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Porfido smentisce le voci sulle sue dimissioni: “Ho un compito importante”

Voci davano il dg della Valle Olona in procinto di lasciare la direzione dell'azienda. Il dg smentisce e spiega come siano nate queste notizie

eugenio porfido

«Non ho nessuna intenzione di andarmene. Ho un obiettivo importante e, per me, è indubbiamente un’esperienza stimolante» Così Eugenio Porfido, direttore dell’Asst Sette Laghi, fuga ogni voce circa una sua imminente lettera di dimissioni.

La voce, insistente, sta circolando in questi giorni nei diversi presidi dell’Asst: « Probabilmente – prova a chiarire Porfido – queste voci sono legate al fatto che i manager della sanità in Liguria sono in scadenza. Sono stato contattato per capire le mie intenzioni. Ma, dopo anni che, impegnato in giro per l’Italia, mi vedevano sempre  pronto a ritornare in Lombardia, ora che si sono davvero, voglio rimanere e finire il lavoro».

L’impegno a cui si riferisce il direttore generale è l’ospedale unico da realizzare, un progetto che oggi sembra difficilissimo da realizzare ma che, nei progetti della direzione strategica dell’Asst Valle Olona, sta già prendendo corpo: « Abbiamo presentato in Regione il documento di indirizzo e ne aspettiamo l’approvazione. Si tratta di un programma che comprende sia la parte squisitamente sanitaria ma anche l’impatto sul territorio perché tanti sono gli scenari da tenere presenti in un’opera simile».

Nel progetto, l’ospedale si svilupperà su tre aree: quella specificamente ospedaliera con degenza e attività “h24”, quella del “day center” con tutte le attività destinate all’utenza esterna, ambulatori, day surgery, con sale chirurgiche dedicate, e poi un’area di collegamento tra le due con la piastra dei servizi, diagnostica e sale chirurgiche a disposizione delle due aree laterali. A completare il progetto, una via di negozi, un percorso neurosensoriale destinato alla riabilitazione: « Nei nostri programmi il nuovo ospedale dovrà essere: “open” cioè ben integrato con il territorio, “friendly” progettato a dimensione di utente che troverà tutto intuitivamente, “learning” dove si possa fare scuola non solo a livello scientifico ma anche organizzativo, “safety” sicuro per gli utenti e i pazienti e “green” ecologico e amico dell’ambiente».

Al di là del progetto che si va delineando, rimane la gestione dei presidi attuali: « La parte più difficile la stiamo affrontando ora – spiega il direttore – con l’armonizzazione di procedure e assetti. Il lavoro è di integrare e organizzare anche in base al turn over».

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Pubblicato il 13 Giugno 2019
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