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Ndrangheta, Gesualdi all’opposizione: “Caianiello, Rivolta e Comi sostenevano voi”

Il sindaco, al centro delle polemiche per l'arresto di Misiano da parte della Dda, accusa la lista Piantanida di aver ricevuto il sostegno dal mullah e la lista Regalia per l'accordo di non belligeranza

Ferno generica generiche

Il sindaco di Ferno Filippo Gesualdi, in questi giorni al centro delle polemiche per il coinvolgimento del consigliere comunale Enzo Misiano nell’indagine Krimisa della Dda di Milano sulla ‘ndrangheta attorno a Malpensa, replica alle parole dell’opposizione che chiedono le dimissioni. Dopo aver respinto la richiesta al mittente passa al contrattacco, accusando le due liste di opposizione di aver fatto accordi con Caianiello e i suoi uomini. Di seguito la nota

IL COMUNICATO DELLE OPPOSIZIONI 

Le opposizioni a Gesualdi: “Dimissioni o la macchia politica sul paese sarà indelebile”

Leggo con una certa perplessità il comunicato stampa dell’opposizione.Pur trattandosi, forse, di un atto dovuto da parte delle minoranze, sorprendono i contenuti esternati dal capogruppo di una lista, Piantanida per Ferno, che in tutta la campagna elettorale fu sostenuta con ampio spiegamento di mezzi e di uomini da Caianiello, Rivolta e Comi.
Inoltre, viste le congetture fatte dai capi gruppo, allora voglio anche io avventurarmi in altrettante congetture: cosa sarebbe successo a Ferno se avesse vinto il candidato sponsorizzato dai suddetti maggiorenti?

Ricordo che all’epoca, nell’occasione dell’arresto del Sindaco di Lonate Pozzolo, da parte dei componenti della lista da lui sponsorizzata ci fu un assordante silenzio e ricordo altrettanto bene come non ci fu speculazione da parte mia.

Ma ancor di più mi stupisce la condivisione del comunicato da parte del capogruppo della lista Regalia il quale, per sua ammissione, aveva stipulato un “patto di non belligeranza” con la lista “Piantanida per Ferno”. Pur conoscendone gli sponsor. A meno che non si voglia pensare che il fango è sporco solo quando colpisce gli altri altrimenti è una simpatica decorazione.

Voglio ribadire che le vicende, per quanto sconcertanti e gravissime, vadano ricondotte a situazioni che si sono verificate su altri comuni e che non hanno toccato questa Amministrazione. Non nascondo una profonda delusione e assoluta amarezza per il coinvolgimento diretto di un consigliere della mia maggioranza nonché aderente ad un partito che ha fatto della legalità uno dei valori fondanti. Personalmente ho sempre agito nell’interesse della comunità. Non ho mai tutelato interessi di chicchessia, non essendo questo il mio modo di intendere la politica che deve essere al servizio del bene comune e non particolare.

Anche alla luce di questi principi che hanno sempre ispirato il mio impegno politico non ho presentato e non intendo presentare le mie dimissioni. Lo devo, soprattutto, a chi è entrato nella mia Amministrazione mosso dagli stessi valori: professionisti, insegnanti e lavoratori conosciuti e stimati nella comunità che si sono imbarcati in questa avventura e vi si sono impegnati con onestà, correttezza e trasparenza. Mi hanno dato la loro fiducia e io non posso deluderli, venendo meno al nostro iniziale progetto per un’Amministrazione volta esclusivamente al bene comune.

Sono assolutamente fiducioso nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine. Spero che tutto possa essere chiarito nel più breve tempo possibile affinché a Ferno torni quella serenità che la nostra comunità merita.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 06 Luglio 2019
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