“La strada è di tutti”: a Malpensa nuovi pannelli per la sicurezza stradale

L'aeroporto di Malpensa ospiterà nuovi pannelli dimostrativi sulla sicurezza stradale promossi da Conass. A "benedirli" anche Jean Todt ed il calciatore Didier Drogba

Jean Todt Ivan Basso progetto sicurezza

Sicurezza al voltante prima di tutto: da questo valore è nata l’idea da parte del Comitato nazionale per la sicurezza stradale (nato nel novembre 2018) di attaccare nell’aeroporto di Malpensa dei cartelli volti alla sensibilizzazione all’attenzione e consapevolezza mentre si è in strada. «La strada è di tutti» è lo slogan del comitato e, proprio per questo, tutti – dagli automobilisti, ai ciclisti ai pedoni – devono rispettare le regole di educazione stradale.

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A presentare l’iniziativa del comitato e i nuovi cartelli – che da domani 7 settembre 2019 costituiranno un monito importante per molti utenti dell’aeroporto raggiungibile da una delle strade (la statale 336) a più alto tasso di incidenti della zona – l’assessore alla sicurezza di Regione Lombardia Riccardo De Corato, l’assessore alla Sicurezza di Gallarate e vicepresidente di Conass Francesca Caruso, i membri dell’ACI Giuseppe Redaelli e Geronimo La Rosa, ed Ivan Basso, presidente di Conass. Presenti anche il sindaco di Ferno Filippo Gesualdi e Matteo Russo, capitano dei carabinieri di Gallarate. Special guest di tutto rispetto l’ex campione di rally Jean Todt, ambasciatore Onu della sicurezza stradale, e l’ex giocatore Didier Drogba, uno dei testimonial della prossima stagione di sensibilizzazione alla cautela sulla strada.

Il comitato per la sicurezza, racconta Basso, è nato perché molti utenti della strada secondo modalità diverse si sono riuniti con l’obiettivo di promuovere e sensibilizzare la sicurezza stradale: «Noi ciclisti abbiamo capito che era sbagliato continuare a parlare di sicurezza solo tra di noi e abbiamo quindi coinvolto tutti gli altri utenti della strada. Siamo poi riusciti a raggiungere una risonanza internazionale grazie all’appoggio di Jean Todt – campione di rally Ferrari – che è ambasciatore Onu per la sicurezza stradale». «Il progetto del comitato è appena nato», racconta Basso speranzoso e deciso, «ma è ambizioso: vogliamo che il nostro messaggio arrivi ad un pubblico più ampio possibile: la strada è di tutti».

L’aver programmato questa iniziativa proprio nella settimana del Gran Premio a Monza non è certamente casuale: questi pannelli informativi, poi, spiega Riccardo De Corato, in un polo internazionale come Malpensa, sapranno catturare l’attenzione di molti passeggeri e turisti sperando, venendone ispirati, in una loro accortezza alla guida. La sinergia tra Sea e l’aeroporto Malpensa, il mondo delle quattro ruoti capitanato da Aci (Automobil club di Milano), l’Onu (rappresentato da Todt) e le istituzioni del territorio ha dato vita a questa campagna di sensibilizzazione, prevenzione e tolleranza stradale; un impegno, dunque, sempre più importante, visti i dati non certamente consolatori sul numero di morti per incidenti stradali. Si parla, infatti, di una media di circa 3500 incidenti stradali al giorno nel mondo. In Italia, poi, nel 2018 sono stati registrati 32 mila incidenti in Lombardia, 44mila e 622 feriti e 483 morti: «Queste morti non sono da accantonare come accidentali, dobbiamo fare qualcosa per tutelare la sicurezza di tutti quelli sulle strade, soprattutto perché sono i più giovani – tra i 18 e i 24 anni – ad maggiormente essere coinvolti (6mila all’anno)», ha dichiarato De Corato. Per prevenire e far fronte a questo problema, Regione Lombardia ha proposto di riattivare l’educazione stradale nelle scuole, in quanto «è importante far leva sui giovani per instillare in loro una buona condotta durante la guida. Queste iniziative rivolte specificatamente a loro non sono da considerarsi come una spesa, bensì un investimento con risvolti positivi sul lungo periodo». «La causa principale di questi incidenti, spesso, è la disattenzione», commenta La Rosa, «i giovani di oggi, poi, sono diversi da come eravamo noi un tempo: si muovono con meno consapevolezza di noi quando vanno per strada».

La regione ha poi stanziato 8 milioni di euro, per il triennio 2019 – 2021, per promuovere nei vari comuni interessati campagne di sensibilizzazione alla sicurezza stradale (Regione Lombardia coprirà la metà del costo dei progetti, l’altra metà sarà a carico del comune). Questa campagna include tutti quelli che abitano le strade: automobilisti, ciclisti, pedoni e anche chi è alla guida dei nuovissimi monopattini elettrici, la cui «mobilità integrata è certamente da incentivare e promuovere, ma anche da regolamentare».

Jean Todt si è dimostrato altamente soddisfatto per questa campagna si sensibilizzazione, caldeggiata da molte punte di diamante del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo: «Ci vogliono l’educazione e l’applicazione della legge per viaggiare su strada in maniera sicura, perché tutti noi conosciamo certamente qualcuno che è stato coinvolto in un incidente».

Lo scopo di questi pannelli? Lo smuovere una riflessione, una presa di coscienza e di responsabilità che tutti – ciclisti, pedoni, motociclisti e automobilisti – devono maturare senza arroganza.

 

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 06 Settembre 2019
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