Alimenti scaduti e lavoratori maltrattati, sequestrate due pasticcerie

Apposti in mattinata i sigilli ai negozi di via Mameli e via Petrella e al laboratorio. Dai controlli dell'ispettorato del lavoro e dei Forestali emerse molte irregolarità. Dipendente minacciato di incendio dell'auto

carabinieri busto arsizio forestali

Nonostante i carabinieri Forestali e del Nucleo Ispettorato del Lavoro avessero effettuato tre controlli nel giro di qualche mese, al quarto accesso all’interno delle due pasticcerie Paganini nulla era cambiato.

Nei vari controlli i militari, che hanno implementato l’indagine dell’Aliquota per i reati contro l’ambiente e la salute della Procura di Busto Arsizio, hanno riscontrato il cattivo stato di conservazione degli alimenti, alcuni dei quali scaduti da tempo, altri congelati senza data e taluni che avevano abbondantemente superato il termine, dipendenti non formati su sicurezza e salute, falsi attestati di frequenza a corsi su igiene e sicurezza, violazione della privacy dei lavoratori che venivano controllati con telecamere a loro insaputa, contratti di lavoro retrodatati, retribuzioni mensili difformi da quanto stabilito sul contratto e dipendenti minacciati di licenziamento se protestavano e, in un caso, di incendio dell’auto.

Non era certo un buon clima quello che si respirava all’interno dei due negozi (quello storico in via Mameli e quello recentemente aperto in via Petrella, proprio di fianco alla Procura) gestiti da Giuseppe Paganini e dalla sua famiglia da oltre 40 anni, un marchio riconosciuto a Busto Arsizio e non solo.

Per avere un’idea della situazione che erano costretti a vivere i lavoratori basti raccontare che, durante uno dei controlli della Polizia Giudiziaria, un dipendente è dovuto rimanere nella propria auto per tutto il tempo in quanto la sua posizione lavorativa non sarebbe risultatat regolare.

Per questo stamattina (giovedì), d’intesa con la Procura di Busto Arsizio, i Carabinieri Forestali hanno eseguito il sequestro preventivo dei due negozi e del laboratorio.

Come è andata a finire? I proprietari sono stati assolti il 25 ottobre 2022 dal giudice per l’udienza preliminare. Qui l’articolo

 

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 24 Ottobre 2019
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