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Il Teatro delle Arti di Gallarate presenta una stagione di prosa tra grandi interpreti, classici e contemporaneo

Da Ambra Angiolini a Luca Bizzarri, passando per Amanda Sandrelli, Giulio Scarpati e il Teatro dell'Elfo: otto spettacoli tra prosa, comicità e teatro d'autore. "Una proposta varia, come ci ha chiesto il nostro pubblico". Prime anticipazioni anche sulle pomeridiane del sabato

teatro delle arti gallarate

La nuova stagione di prosa del Teatro delle Arti di Gallarate punta sulla varietà dei linguaggi e dei grandi interpreti, confermando una proposta che attraversa teatro di prosa, comicità, drammaturgia contemporanea e omaggi alla musica italiana.
Il cartellone prenderà il via in anticipo rispetto agli anni precedenti, il 28 ottobre, e sarà affiancato dal ricco programma di iniziative del Centro Culturale, tra Filosofarti, scuola di teatro, corsi, spettacoli per le scuole e rassegne dedicate alle famiglie (il calendario cmpleto sarà presentato il 16 settembre).

Ad anticipare la filosofia della stagione è la presidente del Centro Culturale Teatro delle Arti, Elena Balconi: «È una stagione molto varia, perché anche nei questionari di gradimento è emerso il valore della proposta e la varietà degli spettacoli. Tutti testi diversi per genere, tempi e contesti».

Ad aprire il cartellone, il 28 ottobre, sarà Ambra Angiolini con La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni. Il 2 dicembre, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco e nel centenario della nascita di Dario Fo, arriverà Matthias Martelli con Lo santo jullare Francesco. «Martelli è ora in tournée in tutto il mondo» ricorda Balconi. «Alle Arti lo abbiamo già ospitato con Mistero Buffo e poi con Fred, dedicato a Fred Buscaglione, ora torna con Fo».

Il nuovo anno si aprirà il 15 gennaio con Lucia Mascino e Paolo Hendel, protagonisti di Terzo tempo, testo di Lidia Ravera.
Il 26 gennaio spazio a Eduardo De Filippo con Ditegli sempre di sì, interpretato da un cast di nove giovani attori, mentre il 16 febbraio il Teatro dell’Elfo porterà in scena il classico di Arthur Miller Erano tutti miei figli.

teatro dell'elfo arthur miller

Dopo lo stop di febbraio e marzo – quando il palco e la sala di via don Minzoni saranno dedicati al festival Filosofarti – la stagione riprenderà il 6 aprile: saliranno sul palco Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati con Cari genitori.
Il 28 aprile toccherà a Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri interpretare Le nostre donne. A chiudere la stagione, il 7 maggio, sarà Almeno tu nell’universo, spettacolo dedicato a Mia Martini, interpretato da tre attrici già apprezzate dal pubblico del Teatro delle Arti nello spettacolo L’Empireo della passata stagione.

Le prime anticipazioni sugli spettacoli pour tous, per bambini e famiglia

Arrivano anche i primi titoli degli spettacoli pomeridiani pour tous, rivolti ai bambini e alle famiglie, in programma al sabato.
Si partirà il 14 novembre con il ritorno di La Baracca Testoni Ragazzi, da Bologna, con lo spettacolo Atlantide, mentre al 5 dicembre sul palco ci sarà la grande macchina della Carlo Colla e Figli con il celebre Canto di Natale.
Ai primi di gennaio invece Teatro Gioco Vita di Piacenza con Il cielo degli orsi, «uno spettacolo – spiega Giulia Provasoli, che cura la rassegna del sabato – che affronta tematiche intense per i bambini, come il distacco e l’identità», usando l’affascinante linguaggio del teatro d’ombra. 

teatro delle arti gallarate

Sono solo i primi titoli dell’intero programma del sabato pomeriggio che verrà svelato più avanti.

Il 16 settembre presentazione di tutte le attività del Centro Culturale Teatro delle Arti

La presentazione ufficiale dell’intero programma del Centro Culturale Teatro delle Arti è fissata per il 16 settembre.
In quell’occasione saranno illustrati non solo gli spettacoli della stagione di prosa e delle pomeridiane del sabato, ma anche il calendario di Filosofarti, la Scuola di Teatro, i corsi di aggiornamento, le scolastiche.

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 04 Luglio 2026
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