Il futuro della colonia, le nuove costruzioni: tutti i temi del Consiglio comunale

Votata la bozza per la costruzione di due complessi commerciali. L'opposizione critica su alcuni punti del Documento Unico di Programmazione

Consiglio comunale turbigo

Un dibattito franco, ma all’insegna della collaborazione. A Palazzo De Cristoforis di Turbigo si è tenuto il Consiglio comunale, il primo dopo ben tre mesi. Tra i punti all’ordine del giorno, i più stringenti erano quelli relativi alla votazione della variazione di bilancio e al Documento Unico di Programmazione (entrambi da approvare entro fine anno).

La consigliera di Turbigo da Vivere – l’unica lista di opposizione in Consiglio – Antonella Bonetti ha sollevato diversi punti interrogativi sul DUP, che non è stato modificato da quando fu presentato a luglio. «Ho notato – ha detto la consigliera – che anche quest’anno c’è un costo fisso, circa 10 euro al giorno, per le associazioni locali che vogliono utilizzare una sala pubblica. Non lo trovo giusto. E non vedo una progettualità per lo sviluppo economico e della competitività del paese, che avrebbe bisogno di rilancio».

Il sindaco Christian Garavaglia ha risposto alle considerazioni, ricordando «il costo che hanno le nostre strutture. Non ci sembra sbagliato far pagare 10 euro al giorno per chi vuole utlilizzarle, è una cifra modesta». E sullo sviluppo economico rilancia sul punto 6, che prevede la firma della bozza di convenzione per la costruzione di due immobili commerciali, che dovrebbero sorgere tra via Dante Alighieri e via Patrioti; un terreno che lambisce anche la statale ss341. Questo non è un dato superfluo: la statale è gestita da Anas, che dovrà dare il parere positivo prima dell’inizio dei lavori: «E non è scontato», avverte il consigliere Marco Rudoni. «L’Anas – ricorda – ha bocciato molti progetti negli anni passati. Noi, in linea di massima, siamo d’accordo, ma bisogna aspettare». Il consigliere Francesco Gritta, che come Rudoni è tra le file di Turbigo da Vivere, ha però lamentato il ritardo della consegna dei documenti relativi al progetto: «L’abbiamo ricevuto solo ieri, un file da 100 megabyte. Avremmo voluto avere più tempo per studiarlo e valutarlo».

Progetto via Dante turbigo
Progetto via Dante turbigo

Progetto via Dante turbigo
Le slide del progetto delle due unità commerciali, previsto in via Dante e via Patrioti

Garavaglia, che precisa di aver portato il progetto in commissione edilizia, ha spiegato nel dettaglio il progetto: «Si tratta di due unità commerciali, poste una a fianco ma distinte. Due medie strutture, ovvero inferiori a 1500mq. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un parcheggio da 90 posti, alberature, la realizzazione di un percorso ciclabile sulla strada adiacente e una rotonda, a carico dei privati». Per le due strutture il costruttore ha già firmato due precontratti: uno con la catena di supermercati U2 e l’altro con Tigotà. U2, come ricordano dalla minoranza, è già presente in paese; questo per loro sarà uno spostamento: «Ma è legittimo – ha affermato l’assessore ai lavori pubblici Marzia Artusi – che vogliano spostarsi in un’area più grande, con un parcheggio più ampio».

Questo apre un’altra questione, quella delle aree dismesse. Per Bonetti, lo spostamento dell’azienda aumenta il numero di immobili dismessi, che andrebbero invece recuperati: «Siamo felici che qualcuno abbia intenzione di investire a Turbigo. Ma noto che si preferisce il nuovo alle aree dismesse». «Noi cerchiamo di riutilizzarle – ha precisato il sindaco – ma spesso i costi, per chi vuole insediarsi, sono molto alti». Ma c’è anche il caso, come ha ricordato Artusi, di aree recuperate: «La conceria Stefania l’ha fatto, e noi, se c’è disponibilità da parte dei privati, siamo pienamente disponibili».

Un altro tema oggetto di discussione è stato la colonia di via Novara. La consigliera Bonetti ha affermato che «da tre anni si sentono le stesse cose», ma che «passi avanti non ne sono stati fatti». La colonia negli ultimi è stata al centro di diversi incontri della maggioranza con soggetti privati, che dovrebbero rilevare la struttura: «Abbiamo provato a venderla – ha detto il sindaco – ma tutti gli interessati finora si sono defilati. Non bisognerebbe fare polemica su questo: è una questione che dovrebbe unire tutti. Una soluzione in tal senso va a beneficio del paese: se l’opposizione ha delle proposte, sono felice di ascoltarle». Per Artusi, che nelle ultime settimane ha incontrato qualche possibile acquirente, un problema è rappresentato dalla colonia estiva dei bambini: «Per noi è un servizio fondamentale, e non vogliamo chiuderlo. Ma per gli interessati rappresenta un ostacolo, poiché per loro limita le opportunità di business. Poi, ovviamente, ci sono dei paletti che vanni rispettati, per via della sua collocazione all’interno del Parco del Ticino. Ma questa, ed è quello su cui insisto sempre, è una risorsa e non un ostacolo».

Nel bilancio c’è la voce relativa al palazzetto dello sport, che sorgerà nella zona dell’Arbusta. L’importo è di circa 3 milioni. Critica Bonetti: «Spendiamo tutti quei soldi per il palazzetto, ma poi non ripristiniamo la piscina nella colonia, che costerebbe molto meno. Oggi si possono installare sistemi di depurazione chimico-meccanici all’avanguardia. Mi ricordo quando da giovane a Turbigo c’erano tre piscine funzionanti, e i giovani ci passavano l’estate. Basterebbe poco».

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 12 Dicembre 2019
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