BA Classica, terza edizione: una settimana di cultura musicale a Busto

Nato nel 2018 per il centenario dell’Associazione Musicale G. Rossini, giunge alla terza edizione con performance di grande spessore tra il 15 e il 23 febbraio

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Grazie alla collaborazione dell’Associazione musicale Rossini torna la musica classica sul palco del teatro Delia Cajelli e in Villa Ottolini-Tosi. La rassegna vedrà anche giovani talenti e una serata di gala per i maturandi dei Licei cittadini.

Il Festival BA Classica “Dialoghi musicali”, nato nel 2018 nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’Associazione Musicale G. Rossini, giunge alla terza edizione con performance di grande spessore tra il 15 e il 23 febbraio. L’obiettivo della settimana in musica sarà quello di portare a Busto Arsizio una rassegna culturale di musica classica tramite interpreti di livello internazionale.
Tutte le serate avranno ingresso libero e gratuito.

Il Festival inizierà sabato 15 febbraio, alle 16:30, in Villa Ottolini-Tosi (via Volta 4) con la Sinfonia n. 9 di Beethoven eseguita dal pianista Maurizio Baglini che «la interpreterà per 15 volte su diversi palchi, ma la prima avverrà a Busto» ha tenuto a precisare Giovanni Mazzucchelli, presidente dell’Associazione musicale Rossini. Domenica 16 febbraio, alle 11:00, in Villa Ottolini-Tosi, si esibirà nuovamente Maurizio Baglini, ma con Silvia Chiesa, violoncellista italiana tra le più celebri sulla scena internazionale, portando sul palco la Sonata n. 3 op. 69, pagine di Brahms e Rachmaninov e brani tratti dall’Album della Gioventù di Schumann.

Martedì 18 febbraio proseguirà la rassegna alle 21:00 in Villa Ottolini-Tosi con la pianista Vanessa Benelli Mosell che proporrà le musiche di Ravel e Scriabin, introdotta dal direttore della rivista Musica, Nicola Cattò. Venerdì 21 febbraio sempre in Villa Ottolini-Tosi, alle 21:00, la pianista Maria Dolores Gaitan proporrà i brani di Granados, De Falla, Turina e Albeniz per accompagnare gli spettatori in un viaggio nelle immagini della Spagna. Mentre, sabato 22 alle 16:30 in Villa, sarà protagonista uno dei più grandi violinisti a livello mondiale, Shlomo Mintz; proporrà le Sonate per violino solo di Eugène Ysaye.

Domenica 23 febbraio chiuderà la rassegna delle star del BA Classica, Ramin Bahrami, pianista iraniano celebre a livello internazionale come interprete bachiano. Come massimo interprete del compositore tedesco J.S. Bach proporrà un “viaggio nei sentimenti” del Clavicembalo ben temperato. Il concerto di chiusura con Ramin Bahrami verrà trasmesso in diretta all’aeroporto di Malpensa grazie alla partnership con SEA tramite un mega schermo dalla superficie di circa 14 x 4 m.

Anche quest’anno, grazie alla collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli di Novara, saranno protagonisti anche giovani talenti, vincitori di concorsi nazionali e internazionali, che si affacciano alla carriera concertistica. In Villa Ottolini-Tosi domenica 16, alle 16:30, Benedetta Ballardini al flauto e Sonia Candellone al pianoforte, eseguiranno pagine di Fauré e Debussy; mercoledì 19, alle 21:00, Giacomo Arfacchia al clarinetto e Greta Raciti al pianoforte proporranno Brahms, Debussy e Lovreglio, mentre domenica 23, alle 11:00, Riccardo Bisatti proporrà un programma in cui saranno protagonisti Schumann con la Sonata n. 2 e il Carnaval, e Chopin.

Giovedì 20 febbraio, infine, il Teatro Sociale Delia Cajelli farà spazio all’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Guido Cantelli, diretta da Nicola Paszkowski, che proporrà un concerto riservato ai maturandi degli Istituti Superiori cittadini. Inoltre, Vanessa Benelli Mosell sarà ospite del Liceo Daniele Crespi mercoledì 19, mentre Maria Dolores Gaitan, venerdì 21, sarà la benvenuta al Liceo Candiani-Bausch.

Dopo aver sottolineato la rilevanza di BA Classica come «festival giovane e mezzo di crescita culturale per tutti», il ringraziamento del presidente Giovanni Mazzucchelli è andato «all’amministrazione comunale perché crede nella nostra Associazione Musicale Rossini; al vicesindaco Manuela Maffioli, dedita a diffondere la cultura e al Teatro Sociale con presidente Luca Galli».

«Alla terza edizione dedico questa conferenza a tutti coloro che ancora pensano che Busto Arsizio sia una città morta, a tutti gli sforzi fatti e a tutte le conferenze che organizzeremo, a dimostrazione di una città viva» ha esordito il vicesindaco e assessore al commercio e alla cultura, Manuela Maffioli, che ha proseguito: «È un orgoglio aprire un festival di altissimo livello con un artista come Maurizio Baglini. E a chiudere torna Ramin Bahrami, protagonista sui palchi più celebri a livello internazionale. Invece, il concerto dedicato esclusivamente ai maturandi degli istituti superiori cittadini vuole essere un regalo di buon auspicio dalla veste culturale, una sorta di sacchettino immateriale in cui loro potranno investire per il futuro».

La serata di giovedì dedicata esclusivamente ai maturandi si vestirà di una magia diversa; «i 550 studenti per vivere la serata con una magia anche estetica sono invitati a indossare un abito elegante; il teatro, aperto dalle 20:00, offrirà un cocktail di benvenuto e poi dalle 20:55 si entrerà in sala».

«Il Teatro Sociale è da sempre una restituzione alla città del sociale e quindi non può che voler essere in prima linea in queste iniziative; spingo affinché il Teatro abbia sempre una parte importante in una città che non è per niente morta» ha chiosato il presidente Luca Galli.

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Pubblicato il 07 Febbraio 2020
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