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“Fr… al rogo”, scritte omofobe alla spiaggia sul Ticino

Una scritta appesa a un palo e una tracciata a terra accendono le proteste dell'Arcigay

Vizzola Ticino Generiche

“Froci al rogo”. Una scritta appesa a un palo e una tracciata a terra accendono la polemica intorno al paese di Vizzola Ticino.

«Non è pensabile che nel 2020 vi sia ancora gente che vorrebbe mettere gli omosessuali al rogo» dice Giovanni Boschini, presidente dell’Arcigay Varese.

«Il nostro Paese non ha ancora una legge contro l’omofobia che prevenga atti di questo tipo. Speriamo che venga depositato un testo efficace e che questa legge venga al più presto approvata. Cartelli di questo tipo devono diventare un brutto ricordo. Una rivoluzione culturale è necessaria, per questo è importante che anche il Comune di Vizzola Ticino si schieri in maniera netta contro l’omofobia».

Le scritte sono comparse in riva al Ticino a pochi giorni di distanza – sottolineano da Arcigay – a pochi giorni dal 17 maggio, la giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.

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Nel piccolo paese vicino a Malpensa la frequentazione della spiaggia sul Ticino è fonte di polemica ormai da anni, con tanto di ordinanze del sindaco contro «i nudisti». Anche alle ultime elezioni il tema era stato evocato in particolare dai due candidati della destra radicale, ma anche dalla candidata della Lega.

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Pubblicato il 24 Maggio 2020
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