“Gallarate, Fermati”

Le considerazioni di Osvaldo Bossi, gallaratese, della segreteria del PCI, sulla situazione di Gallarate dopo la riapertura

Generico 2018

Pubblichiamo integralmente le considerazioni di Osvaldo Bossi, gallaratese, della segreteria del PCI, sulla situazione di Gallarate dopo la riapertura

 

Quando, passando dal centro di Gallarate verso le 19, ci si accorge che nulla è cambiato, ci si accorge che l’aria di libertà che, giustamente si prova dopo più di due mesi di “carcere”, ti porta ad avere comportamenti che per il momento non ci possiamo ancora permettere, l’affollamento, il contatto fisico e senza protezione (le mascherine per intenderci) il tutto per un ambito aperitivo, proprio li in piazza Libertà.

Al di la di chi possa o meno controllare e chi sia l’addetto ai controlli, rimane l’amarezza che, molto probabilmente, ai cittadini coinvolti nell’aperitivo “senza regole”, non venga in mente che vi sono rischi reali di ricominciare da capo.

Non fosse che per il rispetto di chi, in prima linea ci ha rimesso la vita o sta ancora combattendo contro questo invisibile virus, ossia medici, infermieri, medici di base (quelli che il leghista Giorgetti voleva eliminare perché non servono a nulla), operatori sanitari… e per il rispetto di chi ci ha rimesso la vita negli ospedali, nelle rsa. Anche nella nostra città vi sono casi di famiglie decimate.

Non possiamo permetterci di tornare indietro con una sanità lombarda così messa, con il piano di smantellamento degli ospedali pubblici, piano cominciato qualche anno fa e mai interrotto, neppure di fronte a questa situazione di emergenza, tanto è vero che ancora oggi sui quotidiani locali si parla di ospedale unico tra Gallarate e Busto.

Invece di potenziare gli ospedali pubblici di Gallarate e Busto rendendoli efficienti per queste emergenze si pensa ancora ad una sanità basata sulla distribuzione di denaro pubblico per le convenzioni con strutture private che, guardacaso escono solo al momento del “bisogno” per loro… probabili accordi e convenzioni per i tamponi pagati dalla Regione?.

Gallarate… arret toi …fermati!

 

Osvaldo Bossi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 Maggio 2020
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