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Decreto liquidità, dalle Bcc crediti garantiti per 3,5 miliardi

Il credito cooperativo raddoppia la sua quota di mercato relativa agli impieghi che è del 7,5%. Sulle moratorie deliberate oltre 280 mila pratiche

Bcc

Fino ad ora le 250 banche di credito cooperativo italiane hanno erogato 3,5 miliardi di euro di crediti garantiti dallo Stato, secondo le disposizioni del decreto Liquidità, con una quota che sfiora il 16% del totale.

Le Bcc, che sono organizzate nelle due holding Iccrea e Cassa Centrale Banca, mentre in Alto Adige, attorno alla Federazione Raiffeisen, hanno trasmesso complessivamente 98.028 richieste di garanzia a valere sulle misure del cosiddetto “Decreto Liquidità” al Fondo di garanzia delle Pmi . Si tratta di oltre il 15,9% del totale delle pratiche inviate al Fondo, secondo dati forniti dal Medio Credito Centrale.

L’importo complessivo dei finanziamenti del Credito Cooperativo e assistiti dalle garanzie statali ha superato i 3 miliardi e 488 milioni di euro, l’11,13% del totale. Delle  richieste, 90.949 erano pratiche relative ai prestiti previsti dalla lettera m dell’art. 13 del decreto liquidità (fino a 30 mila euro dopo la conversione in legge del DL Liquidità) per un importo complessivo superiore ad 1 miliardo e 843 milioni di euro. Il Credito Cooperativo rappresenta, su questa misura, il 16,37% del totale delle pratiche trasmesse e il 16,39% del totale degli importi finanziati. Uno sforzo notevole considerato che la quota delle Bcc nel mercato complessivo degli impieghi a clientela è del 7,5%.

Per quanto riguarda invece le moratorie, secondo dati disponibili ad oggi sono oltre 280 mila le pratiche deliberate dalle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen e già operative per un importo complessivo che supera i 32,5 miliardi di euro.

Pubblicato il 15 Giugno 2020
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