Emergenza Covid, il Comune di Ferno posticipa il pagamento dell’Imu

La scadenza per l'Imu sulla casa viene spostata più avanti di un mese, ma le persone in particolare difficoltà potranno autocertificare la loro condizione e aspettare a pagare fino all'autunno

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Il Comune di Ferno rinvia il pagamento dell’Imu di un mese o, in caso di particolari difficoltà, di quattro.

È una delle scelte portate dall’amministrazione Gesualdi in consiglio comunale. Che – qui come in altre località – ha visto il bilancio adattarsi all’emergenza,

«Le aliquote verranno mantenute inalterate rispetto allo scorso anno, quindi nessun aumento» sottolineano dall’amministrazione. È stato poi votato il rinvio per tutti i cittadini della scadenza della prima rata dal 16 giugno al 16 luglio, con l’ulteriore possibilità, per chi si trovi in particolari difficoltà economiche, di un’ulteriore proroga fino al 16 ottobre. In questo caso particolare, ovvero per poter usufruire del secondo termine di proroga, i contribuenti dovranno compilare un’autodichiarazione spiegando le ragioni di criticità economica in cui versano, motivazioni che dovranno corrispondere ad alcuni requisiti imprescindibili che verranno individuati a priori nel documento di autocertificazione (perdita del lavoro, cassa integrazione o simili).

«La scelta dell’Amministrazione – spiega a riguardo l’assessore al Bilancio Daniela Vendramin – è stata quella di metterci dalla parte dei cittadini coerentemente con i principi che ispirano sin dall’inizio la nostra attività. Nonostante a livello nazionale non siano state date indicazioni a riguardo e le scadenze siano rimaste invariate, noi, raccogliendo la possibilità concessaci dallo Stato di posticipare i termini di pagamento per agevolare i contribuenti e per consentire loro di avere un più ampio margine di respiro, abbiamo previsto tutte le proroghe possibili».

L’autocertificazione, che consentirà di usufruire del secondo termine di proroga (16 ottobre), sarà basata su dati facilmente riscontrabili ma, sottolinea l’assessore Vendramin, «noi riponiamo la massima fiducia nei nostri cittadini e siamo certi che chi chiederà di usufruire della seconda scadenza lo farà solo per necessità effettive».

«Abbiamo messo in campo tutto ciò che era in nostro potere fare – aggiunge dal canto suo il sindaco Filippo Gesualdi – per favorire i nostri concittadini tanto più in questo periodo di emergenza sanitaria che sta pesantemente gravando sui portafogli di tutti».

Queste proroghe, infatti, rientrano in più ampio piano finanziario dell’amministrazione fernese a favore dei contribuenti che aveva già visto l’abbassamento dell’aliquota comunale Irpef. L’unico rammarico, fanno sapere dall’Amministrazione Comunale, resta quello di non aver potuto coinvolgere nelle proroghe IMU anche gli immobili destinati alle imprese: «Purtroppo questa parte dell’imposta spetta allo Stato – precisano sindaco e assessore Vendramin – che ha deciso di mantenere ferma la scadenza di giugno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 Giugno 2020
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