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Platani di Orago, “dal sindaco Aliverti un filare di falsità”

Le forze di opposizione criticano le parole del primo cittadino e chiedono un chiarimento su sette punti

Jerago con Orago generico

Riceviamo il comunicato stampa congiunto delle forze di opposizione di Jerago con Orago, sul caso dei platani tagliati in via Milano

 

UN FILARE DI FALSITÀ
Comunicato Stampa Congiunto – 01 Giugno 2020
Gruppi Consiliari “GENTE DI JERAGO CON ORAGO” & “JERAGORAGO DI TUTTI”

Siamo rimasti basiti di fronte alle ultime dichiarazioni del Sindaco Emilio Aliverti in merito all’abbattimento dei platani e riteniamo doveroso rispondere. Ribadiamo che questo tema è stato nascosto a cittadini e consiglieri di opposizione il più a lungo possibile, e che le soluzioni alternative proposte sono state respinte al mittente.
Nel suo recente comunicato il Sindaco ha ribaltato furbescamente le posizioni e le responsabilità delle minoranze. In Consiglio Comunale non è mai stato discusso il progetto di marciapiede senza platani, e neppure il Sindaco aveva inserito questo punto nel suo programma elettorale. Nonostante la sua attiva presenza giornaliera su Facebook, il primo cittadino non ha mai avvisato preventivamente la popolazione di voler tagliare gli alberi, ma l’ha fatto solo online a lavori già avviati la mattina del 28 maggio scorso.
Ancora una volta, stigmatizziamo il comportamento denigratorio nei nostri confronti e lo invitiamo ad essere onesto con sé stesso e con tutti. “Il diavolo sta nei dettagli…”
Rispondiamo puntualmente a quanto affermato nei giorni scorsi a mezzo stampa dal Sindaco Emilio Aliverti che, per difendersi, ha ritenuto opportuno screditare le opposizioni ed il loro operato. La sua presunta “ricostruzione corretta dei fatti” sui platani di via Milano dimentica volutamente molti dettagli fondamentali, che riportiamo in ordine cronologico (per chi ha la pazienza di leggerli).
29.11.2019
La Giunta Comunale approva la variante del progetto per la pista-ciclo pedonale di via Milano.
La previsione di abbattere gli alberi appare però solo nel progetto allegato alla Delibera, che ci viene consegnato via PEC il 14.02.2020, oltre il limite previsto di 60 gg per eventuali ricorsi.
11.12.2019
La Delibera di Giunta viene pubblicata all’Albo Pretorio e dichiarata immediatamente eseguibile (ex Art. 134 TUELL), senza alcuna possibilità di contradditorio. Facciamo notare che il sito web del Comune tra dicembre 2019 e gennaio 2020 era in rifacimento e che le Delibere di Giunta non erano dunque consultabili online.
15.01.2020
Il Consigliere Capogruppo Marino, non riuscendo a consultare il sito web per diverse settimane, chiede all’Ufficio Tecnico l’accesso agli Atti, ossia copia della delibera e dei relativi progetti. Come scritto sopra, solo 30 gg dopo viene data risposta scritta. Nel frattempo, torna consultabile il sito web del Comune.
03.02.2020
Il Gruppo Gente di Jerago con Orago presenta interrogazione scritta al Sindaco e, per conoscenza, al Prefetto di Varese, all’Assessore all’Ambiente di Regione Lombardia, al Presidente della Provincia di Varese, e a Legambiente (sede di Varese).
In questa interrogazione, molto articolata e dettagliata, chiediamo:
– conferma dell’intenzione di abbattere gli alberi;
– perché non fossero state convocate Consulta Ambiente e Territorio e Conferenza Capigruppo;
– di annullare la Delibera di Giunta n° 74 del 29.11.2029, e di considerare progetti
alternativi, con notevole risparmio economico e nel rispetto dell’ambiente;
– di prendere in considerazione, in particolare, il progetto di istituire un senso unico a scendere
verso via Varesina.
In questa interrogazione – apparsa anche sulla stampa – ci siamo anche dichiarati disponibili, senza pre-concetti e con approccio costruttivo, a valutare insieme a Sindaco e maggioranza anche altre alternative.
12.02.2020
Il gruppo JeragOrago di tutti deposita una richiesta di accesso agli atti, chiedendo copia di tutti gli atti, pareri e comunicazioni (es RFI) relativi al collegamento con la stazione relativi al progetto approvato con DGC 74/2019 o eventuali versioni precedenti. Ad oggi dopo mesi ancora non vi è stata risposta, con termini ampiamente scaduti anche al netto delle sospensioni dei procedimenti per l’emergenza sanitaria (alla luce della quale il gruppo non ha ritenuto opportuno richiedere l’intervento del Prefetto nella fase difficile di COVID-19). Questo nonostante, i primi di marzo, prima dell’introduzione delle misure restrittive, fosse stata sollecitata una risposta agli uffici competenti che avevano confermato (a voce) che al massimo in un paio di giorni tutta la documentazione richiesta sarebbe stata consegnata.
02.03.2020
Il comitato 33 platani presenta una segnalazione di albero monumentale, sulla quale il Sindaco fa
confusione, perché la richiesta è rivolta alla tutela del “filare” di platani (e non viale), motivata non da motivi di dimensione degli alberi, ma da due diversi requisiti: rilevanza paesaggistica e storico- culturale. Presentando la domanda di monumentalità, la finalità era impegnare il Comune a valutare con attenzione le caratteristiche del filare. Per l’avvio del procedimento era sufficiente che il Comune adempisse al suo dovere di trasmettere detta scheda agli uffici regionali a ciò preposti, al fine di mettere gli alberi sotto tutela fino a decisione sulla pratica, e dunque temporaneamente fermare l’abbattimento. L’inerzia di cui veniamo accusati si scontra con l’inerzia del Comune nel portare avanti il procedimento (guarda caso, in conflitto con il progetto del Sindaco).
03.03.2020
Nell’ultimo giorno utile, il Sindaco risponde all’interrogazione del gruppo Gente di Jerago con Orago, bocciando tutte le nostre richieste e proposte alternative, asserendo che per considerarle occorrerebbe un costoso e complicato piano del traffico. Aggiunge anche che “lo scopo della conferenza dei Capigruppo è la discussione di argomenti di particolare interesse e delicatezza” … Non ritenendo abbastanza importante l’abbattimento dei 33 platani sani e robusti, il Sindaco NON ritiene sia il caso di convocare la Conferenza Capigruppo e nemmeno la Consulta Ambiente e Territorio.
Ancor più grave, il Sindaco dichiara “irricevibile la richiesta di annullamento” della Delibera di Giunta del 29.11.2019, dichiarandola “fragile nelle premesse e totalmente priva di ogni solida motivazione”.
Febbraio-inizio marzo 2020
Il Gruppo Gente di Jerago con Orago informa la popolazione circa le intenzioni del Sindaco e della Giunta, organizzando gazebi informativi nelle vie del paese
Il Gruppo JeragOrago di tutti si adopera per informare la popolazione a mezzo stampa e social, oltre ad adoperarsi per promuovere la costituzione di un Comitato che si proponeva di proporre il dibattito sul tema e raccogliere le firme in difesa dei platani.
Marzo e Aprile 2020
Gazebo e altra attività di presenza sul territorio vengono sospesi per legge, causa COVID-19.
In piena emergenza sanitaria e durante il lock-down connesso a COVID-19 abbiamo ritenuto opportuno attendere e non infierire in un momento di enorme difficoltà collettiva, durante il quale il Sindaco aveva altre preoccupazioni. Lo stesso Sindaco in marzo e aprile ha “gentilmente” evitato qualunque contatto con le opposizioni.
L’approccio collaborativo in fase emergenziale ha portato JeragOrago di tutti ad operarsi per favorire che le informazioni sulle iniziative dell’Amministrazione a supporto della cittadinanza fossero prontamente divulgate agli interessati, “disturbando” il Sindaco il meno possibile.
17.05.2020

Il Gruppo Gente di Jerago con Orago presenta di nuovo interrogazione scritta al Sindaco, chiedendo conferma definitiva della Sua volontà di abbattere i platani.
27.05.2020
Il Sindaco invia risposta via mail al Consigliere Marino e si dichiara dispiaciuto di non esser stato abbastanza chiaro, ma evita accuratamente di scrivere che intende abbattere gli alberi.
28.05.2020 – prima mattina
L’Ufficio Tecnico Comunale pubblica la Determina n° 131 “Intervento su verde pubblico”, comunica di aver proceduto all’aggiudicazione della gara per lavori di abbattimento e fresatura platani in Via Milano.
In contemporanea, a partire dalle ore 8:00 circa, con un ingente dispiegamento di forze e un’azione da commando ben addestrato, la ditta incaricata inizia ad abbattere i platani.

IN CONCLUSIONE, alla luce di tutti questi fatti documentati, i cittadini giudichino pure l’operato di questa Amministrazione. Noi rivendichiamo la scelta di sospendere le attività di opposizione a quest’opera durante i due mesi dell’emergenza sanitaria, nel rispetto dei cittadini e dell’Amministrazione Comunale in carica. Correttezza avrebbe voluto che il Sindaco facesse altrettanto.
Il Sindaco dovrebbe sapere che non è con i ricorsi al TAR che si fa politica, perché: 1) i ricorsi si fanno su presunti atti illegittimi, non sul merito delle delibere di carattere politico; 2) i Consiglieri Comunali non possono impugnare al TAR una delibera dell’Amministrazione a cui appartengono, se non per i limitati casi di provvedimenti lesivi della propria carica; 3) il ricorso, promosso da eventuali altri cittadini, ha costi rilevanti.

CHIEDIAMO AL SINDACO:
1. Come possa ora dichiararsi amareggiato e mistificare i fatti ribaltando la realtà dopo che, nonostante i ripetuti interventi delle opposizioni sul tema platani, per mesi non ha sentito l’esigenza di aprire un confronto sereno, pacato e democratico, ed ha viceversa continuato ad operare in modo robotico, preso dall’esigenza di far presto ed evitare contestazioni. Da oltre 5 mesi non convoca Consiglio Comunale (come tanti Comuni hanno fatto online o in presenza), Consulte, o qualsiasi altro tavolo che coinvolga le minoranze, né tanto meno ha portato in approvazione il bilancio. Ogni occasione è buona per sottrarsi al confronto.
2. Di non confondere i due piani relativi alla sicurezza
a. dei pedoni: dopo mesi di strada chiusa, senza rivoluzioni, sembra difficile argomentare
che non potesse essere risolta alternativamente e a costi molto contenuti, ad esempio con un senso unico, liberando anche risorse che in questo momento difficile avremmo potuto utilizzare per ben altre necessità dei cittadini
b. della ferrovia: RFI non ha mai intimato l’abbattimento delle piante, ne sembra siano state studiate alternative di messa in sicurezza delle stesse
3. Se esista il parere di un Agronomo, che certifichi preventivamente l’effettiva pericolosità dei platani abbattuti e se sia stata rispettata tutta la normativa regionale prevista per il taglio di questa essenza riguardo la lotta al cancro colorato del platano.
4. Come mai abbia deciso di procedere all’affidamento diretto del taglio dei platani, stralciando questo punto dal progetto più ampio di esecuzione della pista ciclo-pedonale.
5. Come mai, se gli alberi erano così pericolosi, non abbia avuto il coraggio di emettere
un’Ordinanza Sindacale di abbattimento, con relativo preavviso pubblico, e abbia invece chiesto di procedere velocemente al Funzionario Responsabile dell’Ufficio Tecnico, con una Determina adottata, pubblicata ed eseguita in meno di 24 ore?
6. Di rendere noto ai cittadini i dettagli della compensazione ambientale promessa e di realizzare l’intervento velocemente. Sempre a compensazione dello scempio dei platani di via Milano, chiediamo di rafforzare la tutela di viale Rejna, impegnandosi pubblicamente a non deturpare quel viale e lanciando un progetto di analisi e manutenzione del patrimonio arboreo esistente.
7. Di utilizzare i profili istituzionali del Comune sui social media per informare tutti i cittadini, alla luce della recente decisione del Sindaco stesso di rendere privato il proprio profilo su Facebook, dopo averlo utilizzato quotidianamente come canale di comunicazione delle attività della sua Amministrazione.
Sindaco Aliverti, se non si sente all’altezza di un ruolo impegnativo, che richiede necessariamente il confronto democratico e una buona dose di responsabilità personale, la invitiamo a pensare seriamente se questa carica faccia per lei!

Il Consigliere Capogruppo
Salvatore Rosario Marino
Gruppo Gente di Jerago con Orago
La Consigliere Capogruppo
Matilde Ceron
Gruppo JeragOrago di Tutti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 Giugno 2020
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