“Meglio bimbe di Conte che bimbi dai preti”. Don Alberto e Fedez a confronto sulla pedofilia nella chiesa

Un verso della canzone Rose di Fedez e Dargen D'Amico fa da detonatore al dibattito via stories tra il prete social di Busto Arsizio e il rapper star di Instagram

don alberto ravagnani

«Meglio bimbe di conte che bimbi dei preti…». Un verso della canzone Roses, la nuova hit di Fedez e Dargen D’Amico, ha spinto don Alberto Ravagnani, il prete di Busto Arsizio youtuber (ma anche influencer) da decine di migliaia di follower sui social, a prendere posizione di fronte ad una frase che richiama chiaramente la piaga della pedofilia nella Chiesa.

Lo ha fatto alla sua maniera, ovvero tramite una stories di Instagram alla quale lo stesso Fedez ha risposto con lo stesso mezzo, aprendo un dibattito su musica e religione che ha calamitato l’attenzione di molti. Il giovane coadiutore dell’oratorio San Filippo di Busto Arsizio ha commentato spiegando che, come spesso accade, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce, indicando nella foresta tutti quei preti impegnati nella missione quotidiana del sacerdote che si occupa della sua comunità (ad esempio con i centri estivi degli oratori in queste settimane estive). Don Alberto, che è anche un giovane come gli altri, ha anche affermato di apprezzare la musica del rapper milanese.

Un riassunto del suo intervento: «Ciao Fedez, sono un prete e sono un tuo fan e mentre ascoltavo la tua ultima “Roses” mi sono imbattuto in un passaggio: il tono della battuta sui preti è provocatorio, non possiamo nascondere che ci siano stati degli scandali. Però come sempre fa più rumore un albero che cade che non l’intera foresta che cresce. Ci sono tanti preti che che fanno un lavoro eccellente e con impegno incredibile e non si parla mai di loro. Tu sei un influencer e sei molto ascoltato: magari insieme potremmo valorizzare un bene più grande. Ti invito volentieri per farti raccontare dai miei ragazzi cosa vivono e cosa hanno incontrato proprio nell’esperienza con diversi preti che hanno avuto qui. Ti ringrazio per la tua musica ma se riuscissimo a fare qualcosa insieme sarebbe bello perché davvero qui i ragazzi fanno delle esperienza positivissime».

Alla stories del don ha risposto proprio Fedez che ha apprezzato l’intervento del giovane coadiutore: «Sono certo che come te ci sono tantissimi preti che fanno benissimo il loro lavoro nella comunità. Io stesso ho avuto un’educazione cattolica. Voi siete fantastiche pedine ma dietro di voi c’è uno stato che vi rappresenta che cozza con la narrazione spirituale. Il vaticano è stato troppo spesso clemente spostando preti che hanno stuprato in altre parrocchie. Non voglio attaccare te e chi lavora bene come te. In Vaticano qualcuno ha dato l’ok a seppellire Renato De Pedis, boss della banda della Magliana»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 Luglio 2020
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