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Polizia Locale in azione a Busto Arsizio, preso il “rider” della marijuana

In manette un 21enne che aveva mutuato il servizio di delivery, ormai diventato un metodo diffuso anche a Busto Arsizio, per la consegna di stupefacenti a domicilio

Generico 2018

Su e giù per le strade di Busto Arsizio per consegnare a domicilio in sella alla sua bicicletta ma nello zaino non c’erano pizze, hamburger o sushi, bensì marijuana. Al termine di una rapida e accurata indagine, il personale del Nucleo Pronto Intervento e del Nucleo investigativo della Polizia locale ha bloccato un ventunenne peruviano che era diventato un punto di riferimento per lo spaccio in città.

Dopo meticolosi controlli eseguiti nei giorni scorsi che avevano portato a segnalare alla Prefettura due assuntori di stupefacenti, si è riusciti a risalire al venditore, un giovane peruviano, classe 1999, risultato clandestino sul territorio italiano e rimasto, sino ad oggi, sconosciuto alle forze dell’ordine.

L’uomo veniva rintracciato in sella a una bicicletta, con la quale si recava nei diversi luoghi del territorio per spacciare e, in seguito a perquisizione, venivano rinvenute quattro dosi di marijuana appena confezionate e pronte per essere vendute. Immediata è stata la conseguente perquisizione domiciliare che ha consentito di sequestrare ulteriore sostanza stupefacente, il materiale per il confezionamento delle dosi stesse, un coltello a serramanico e il denaro frutto dell’attività illecita.

Le indagini hanno permesso di ricostruire le modalità con cui avveniva lo spaccio. Il giovane peruviano svolgeva un vero e proprio servizio di “delivery”: riceveva gli ordini sul telefono cellulare, successivamente confezionava le dosi e partiva in bicicletta per effettuare le consegne. Si trattava sempre di piccole quantità di marijuana – pochi grammi – che nascondeva negli slip e che consegnava molto rapidamente, per poi fare immediatamente ritorno a casa per preparare una nuova consegna.
Il cittadino straniero è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e a suo carico sono state avviate le procedure amministrative per l’espulsione.

Nel corso delle indagini sono stati identificati altri due cittadini peruviani dimoranti in città: per uno di questi, classe ’82, sono state avviate le procedure per l’espulsione, mentre per l’altro, un quarantunenne, già rimpatriato in passato, si è provveduto a notificare un decreto di espulsione.

L’assessore alla Sicurezza Massimo Rogora e il Comandante Claudio Vegetti esprimono il loro compiacimento per la brillante operazione, frutto di una continua attività di controllo del territorio che proseguirà anche nei prossimi mesi, nel quadro delle misure programmate per migliorare il livello di sicurezza urbana.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 Luglio 2020
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