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I bambini hanno riscoperto la gioia di stare insieme

Estate al Tappeto volante 2020: un centro estivo meno "libero" ma capace di ridare a 60 bambini la socialità che tanto è mancata durante il lockdown

Estate al Tappeto volante 2020

Diversi gli spazi, diversa l’organizzazione e inedita la sfida: stare di nuovo insieme, con nuove modalità ma insieme. Riscoprendo quella socialità tanto necessaria ai bambini, sospesa per medi durante il lungo lockdown.
Questo l’obiettivo, raggiunto con gioia, dall’edizione 2020 di “Estate al Tappeto volante”, il centro estivo promosso anche quest’anno dalla Cooperativa Il villaggio in città, nonostante i dubbi e la fatica di un’organizzazione tutta nuova, da reinventare. A cominciare dagli spazi: non più quelli delle scuole elementari Pertini, ma al plesso Marco Polo, dello stesso Istituto Comprensivo di Busto Arsizio.

Davanti ai dubbi e alle difficoltà legate alle disposizioni nazionali e regionali ha prevalso la necessità di offrire ai bambini delle occasioni per giocare e divertirsi insieme.  “Per questo abbiamo scelto la formula della mezza giornata, in modo da poter accogliere più bambini – una sessantina in tutto – e per questo abbiamo dato vita a gruppi che mai avremmo creato negli anni scorsi. Gruppi omogenei per età, in alcuni casi anche per genere, privilegiando le richieste dei bambini che chiedevano di poter stare con i loro amichetti, legati necessariamente ciascuno ai propri fratellini o sorelline”,  racconta Matteo D’Alessandro, educatore che ha seguito il progetto dalla nascita, soddisfatto per il riscontro positivo di bambini e famiglie. “C’era un gran bisogno di tornare a giocare insieme!”  

La sfida è stata mantenere il carattere identitario del tradizionale campo estivo del Tappeto volante da un lato, con giochi, laboratori e ospiti che si rinnovano ogni anno su un filo conduttore. Quest’anno il viaggio in barca, con tanto di vascello da costruire, mari da solcare, isole da scoprire, riti, tesori e codici da svelare.
Diversa rotta ha preso invece per causa di forza maggiore l’organizzazione: i gruppi non si sono potuti formare autonomamente ma a priori, l’attività eterogenea per genere e classi di età tipica dell’organizzazione fluida del Villaggio in città hanno dovuto cedere il passo ai paletti restrittivi anti covid pur di offrire un’esperienza di socialità ai bambini.

“Sicuramente ci sono state delle fatiche, per i bambini, che sono stati bravissimi anche nella gestione di mascherine e distanze, ma anche per gli educatori, ciascuno con il proprio gruppetto, senza poter far leva sul gioco di spalla e di sponda tipico del lavorare insieme con gli stessi bambini”, racconta D’Alessandro.
Alcune attività si sono fatte meno o diversamente, e si è sperimentata meno libertà degli anni passati “ma i bambini che sono stati con noi al Tappeto Volante in queste settimane hanno riaffermato il valore e l’importanza dello stare insieme con gioia. E questo è il tesoro più importante di tutta l’avventura che si chiude venerdì 7 agosto”.

 

 

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Pubblicato il 04 Agosto 2020
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