Varese News

Shoah: Samarate farà richiesta per le pietre d’inciampo

Per ora si tratta solo dell'approvazione, da parte del consiglio comunale, dell'avvio dell'iter di ricerca e di richiesta delle pietre d'inciampo per i samaratesi vittime della Shoah

pietre d'incimpo

Il comune di Samarate avvierà l’iter per la richiesta delle pietre d’inciampo. Ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, le stolpersteine mirano a tenere viva la memoria di tutti quelli che sono stati perseguitati dal nazi-fascismo. I cittadini di Samarate vittime dell’Olocausto sono Amedeo Magnaghi (deceduto nel 1945 nel lager di Gusen, in Germania) e Giuseppe Colombo, quest’ultimo morto a Ebensee nel 1945 (un distaccamento di Mauthausen).

La proposta, approvata all’unanimità dal consiglio comunale di martedì 16 giugno, arriva dalle liste di opposizione Samarate Città Viva e Progetto Democratico.

Una volta l’anno, Demnig si reca in giro per l’Europa per posare i sampietrini realizzati a mano nel corso di una cerimonia commemorativa: le richieste – che partono dai singoli cittadini, famigliari o associazioni – vanno inoltrate direttamente all’artista. Le stolpersteine vengono poi posate davanti alle abitazioni o agli edifici da cui le persone sono state deportate verso i campi di sterminio nazisti.

Sarà l’assessore alla Cultura, Maura Orlando (FdI), a occuparsi della richiesta da inviare in Germania, per poi aspettare l’approvazione o meno: «Ho già trovato i documenti dei due samaratesi, sono alla ricerca della terza persona – di cui però non si conosce il nome». Orlando rivela che più avanti organizzerà una riunione o una commissione in base ai risultati della sua ricerca e alle tempistiche: «Non voglio fare torti a nessuno, magari farò le richieste per le prime due pietre e poi, più avanti, una separata per la terza vittima. Deciderò anche in base all’opinione delle famiglie dei deportati».

LA MOZIONE IN CONSIGLIO

«Abbiamo presentato questa mozione sempre a gennaio, l’avevamo inviata perché speravamo di avere la possibilità di discuterne prima del 27 gennaio, il Giorno della Memoria», ha spiegato la consigliera dem Rossella Iorio nella seduta consigliare, «avevamo proposto di rappresentare con delle pietre d’inciampo il ricordo di un cittadino samaratese che era stato vittima di deportazione durante il periodo fascista». Iorio ha precisato che durante il periodo del lockdown questa mozione, insieme a quella degli spazi della biblioteca, non è passata: «A giugno abbiamo fatto notare alla maggioranza che non erano state discusse; ci è stato poi risposto che potevamo portarle in commissione, ma nei mesi di quarantena non ci sono state. In più, per questa mozione in particolare, serve la votazione da parte del consiglio comunale».

Trattandosi di opere sottoposte a un brevetto, come hanno specificato la consigliera e l’assessore alla Cultura bisognerà prima avere il permesso delle famiglie delle due vittime. «Dalle mie ricerche era risultato anche Amedeo Magnaghi. Ho già ottenuto il benestare da parte dei famigliari», ha precisato Orlando, «mentre contattare gli eredi di Giuseppe Colombo sarà un problema».

«Questa questione è molto toccante, ma molto seria da affrontare. Io stessa mi ero informata due anni fa», ha esordito dai banchi della maggioranza la consigliera Laura Moi (Lega), «e ai tempi conoscevamo solo un nominativo, che conoscevano i soci Anpi. Da una ricerca era emerso un secondo nome; ma devo dirvi che da un registro risultava anche un terzo nominativo, privo di cognome, con la provenienza Samarate, che andrebbe approfondito in maniera diversa che in questo periodo risulta molto difficile». Facendo leva sulla serietà e sul rispetto che dovrebbero guidare una ricerca di questo tipo, ha commentato così: «Io direi di prenderci tutto il tempo, impegnandoci ad approfondire la ricerca e alla conclusione della ricerca ci impegniamo ad avviare l’iter. Però, adesso che la ricerca non è totalmente finita – e che secondo me merita un approfondimento – direi che non è il caso di impegnarsi in tempi particolari, perché non è una cosa facile da fare. Vi chiedo veramente di avere il massimo rispetto, perché è una questione molto delicata, non è così semplice avventurarsi in queste cose».

«Non è una questione di affrettare le tempistiche», risponde Iorio, «ma non vorrei che fosse rimandato il tutto a tempi diversi. Se le ricerche sono state fatte e sono stati trovati questi due nominativi secondo me si può procedere; se nel corso dell’iter dovesse emergerne un terzo potrebbe essere aggiunto. Immagino che il fatto che si stia lavorando a questo progetto possa essere condiviso dalle varie realtà del territorio, tale per cui se dovesse essere palesata da altri parenti la volontà di porre una pietra d’inciampo non verrebbe di certo negata». Sulla delicatezza della questione, Iorio conferma la «convinzione che questo gesto possa essere un grande gesto di riconoscenza verso i nostri concittadini».

«Vale la pena – ha preso parola Leonardo Tarantino (Lega) – provare a focalizzare la ricerca e poi avanzare la richiesta per chi ne ha potenzialmente diritto e, di conseguenza, organizzare la cerimonia con il massimo coinvolgimento della popolazione e delle scuole». «Non c’è fretta nel deporre una pietra, bisogna però avviare l’iter», ha concluso Iorio.

I VIAGGI DELLA MEMORIA

Sempre nella mozione è presente l’iniziativa dei viaggi della memoria per tre studenti di Samarate ogni anno. «In commissione capigruppo abbiamo per lo più discusso sull’età – ha spiegato Orlando – perché, se prendiamo in esame le scuole presenti sul territorio di Samarate, i ragazzi hanno un massimo di tredici e quattordici anni. A mio giudizio, e secondo anche altre persone, è un po’ presto per fargli vivere quest’esperienza; abbiamo pensato quindi ad un target giù alto». Come selezionarli? Orlando ha continuato esponendo le modalità di selezione dei ragazzi e di organizzazione dei viaggi verso i campi di concentramento, «che potranno essere ancora oggetto di discussione in commissione», come ha puntualizzato Iorio.

(La foto è stata scatta da Claudio Furlan – lapresse)

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 05 Agosto 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore