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L’estate da record a Volandia si chiude con inaugurazione di un aereo sovietico

Oltre 15mila biglietti per la stagione estiva al parco museo del volo. Marco Reguzzoni fa un primo bilancio e anticipa alcune novità che stanno per arrivare

Generico 2018

L’inaugurazione dell’aereo sovietico Yakovlev Yak-40 è stata l’occasione per fare festa con gli oltre cento volontari che svolgono varie attività a Volandia.

Il parco museo del volo di Somma Lombardo ha vissuto un momento difficile durante tutto il lockdown, ma appena ha riaperto i battenti ha ricevuto un pubblico ancora più numeroso e oggi registra numeri quasi da record.

“Volandia – ha raccontato Marco Reguzzoni, presidente della fondazione – ha riaperto con grande entusiasmo e con ottimi risultati per la stagione estiva con 15mila paganti e altrettanti bambini. Numeri importanti che ci fanno ben sperare per il futuro. Stiamo lavorando al posizionamento di nuovi aerei e tante altre sorprese per far volare ancora più in alto Volandia”.

In una serata estiva oltre cento volontari hanno partecipato al taglio del nastro del nuovo veicolo. Lo Yakovlev Yak-40 conservato a Volandia è stato costruito nel 1973 ed ha volato complessivamente per quasi 7000 ore. E’ stato esposto una prima volta sul palcoscenico allestito in occasione del Linate Air Show del 12 e 13 ottobre 2019 ed è giunto a Volandia il 23 novembre dello stesso anno. Ha infine trovato collocazione nell’area esterna del museo dedicata ai grandi aerei dell’aviazione civile.

Lo Yak-40 è stato prodotto in Unione Sovietica dal 1966 al 1981, ed è entrato per la prima volta in servizio nel 1968 con la compagnia russa Aeroflot. Pur essendo un aeroplano a reazione, ha la possibilità di operare su campi semipreparati con una breve distanza di decollo e atterraggio. Nella sua storia, è stato utilizzato sia come aereo di linea regionale sia come utility dall’Aeronautica Militare dell’Unione Sovietica e dalle forze aeree di alcuni paesi filosovietici.

Questo piccolo trimotore a getto è anche noto in Italia per essere stato uno degli aerei pilotati da Fiorenza de Bernardi, prima donna italiana a svolgere la professione di pilota di linea.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 Settembre 2020
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