Tanti cuori per dire grazie a chi non si è mai arreso contro il nemico Covid

L’Associazione artistica no profit “Io creo”, ideata e presieduta da Antonella De Tomassi, ha realizzato dei manufatti a forma di cuore da donare agli operatori della Valle Olona

Generico 2018

Ringraziare tutto lo staff sanitario e amministrativo ospedaliero impegnato durante l’emergenza Covid-19 all’Ospedale di Busto Arsizio.

È questa l’intenzione dell’Associazione artistica no profit “Io
creo”, ideata e presieduta da Antonella De Tomassi.

“Grazie col cuore” nasce il 20 marzo, quando l’Italia guardava
sgomenta in tv le immagini dei convogli dell’Esercito italiano portar
via i feretri delle vittime del Sars-Cov-2 dalla Bergamasca.

«Quelle immagini hanno suscitato la volontà di offrire un contributo artistico di solidarietà a coloro che negli Ospedali italiano tanto si sono, e sono ancora oggi, impegnati nella pandemia – dichiara De Tomassi – L’iniziativa ha così coinvolto finora all’incirca undicimila persone che si sono cimentate a creare dei manufatti a forma di cuore coi materiali reperibili nelle loro case, viste le ben note limitazioni di movimento. Le persone, hobbisti di tutte le età, impegnati nella produzione di queste creazioni, sono sparsi su gran parte del territorio nazionale e si sono prodigati utilizzando le tecniche artistiche a loro più congeniali per instillare in un “Grazie col cuore” il loro sentimento di vicinanza e gratitudine».

«Tutti i cuori (realizzati, sanificati, imbustati e tenuti in
“quarantena” per 20 giorni) sono stati raccolti da volontari in
svariate città italiane: oggi ne doniamo circa 300 agli Ospedali dell’ASST Valle Olona» sostiene il progetto l’illustratore Franco Rivolli, ideatore dell’immagine dell’infermiera che abbraccia col Tricolore un’Italia dipinta di rosso.

«Ringraziamo l’Associazione “Io creo” e tutti gli hobbisti per questa
testimonianza di vicinanza a chi, è proprio il caso di dirlo, ha donato
tutto sé stesso e non solo il “cuore” per assistere i nostri malati e
contenere la diffusione del virus – afferma il Direttore
Sociosanitario ASST Valle Olona, dottor Marino Dell’Acqua – invitiamo tutti a non abbassare la guardia e manteniamo fermo l’impegno personale ad attenersi alle regole di comportamento, al fine di non vanificare quanto fatto nei mesi appena passati».

Parole commosse di gratitudine sono anche state espresse dal direttore generale Eugenio Porfido che ha sottolineato l’importanza della “memoria antica” come ricordo che arricchisce e dal direttore sanitario Paola Giuliani che ha sottolineato il senso di comunità che la battaglia contro il Covid ha creato con i sanitari dentro l’ospedale e tutto il territorio a sostenere da fuori con affetto e gratitudine.

La consegna dei manufatti, che andranno nei reparti coinvolti nell’emergenza, ha vissuto momenti toccanti come quando ha parlato l’infermiera che ha riletto la sua lettera indirizzata alla nipotina di due anni nel momento più difficile del suo lavoro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 Settembre 2020
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