Presidi in rivolta per le elezioni scolastiche: “Si rinviino”

Ferma presa di posizione dell'associazione nazionale presidi dopo la decisione del Ministero di confermare le elezioni dei rappresentanti di genitori e studenti

ministero dell'istruzione

Elezioni degli organi collegiali scolastici: non è previsto alcun rinvio e nemmeno una modalità on line. Lo ha ribadito recentemente il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina che ha indicato nel 31 ottobre il termine ultimo per eleggere i rappresentanti di classe e di istituto tra studenti, docenti e genitori.

L’appuntamento fisso, che ogni anno sollecita il confronto democratico tra le diverse componenti scolastiche, quest’anno assume un connotato differente. Le grandi difficoltà che ogni istituto sta affrontando pere assicurare lezioni in presenza nonostante la pandemia in atto rendono quasi proibitivi l’avvio della campagna elettorale ma, soprattutto, l’organizzazione delle assemblee dei genitori e la votazione in presenza.

Sanificare gli ambienti, distanziare i presenti, fornire disposizioni di sicurezza sono azioni doverose per per accogliere gli alunni in sicurezza: l’idea che lo spazio scolastico debba accogliere anche decine di genitori in un tempo limitato preoccupa i dirigenti.

C’è chi sta pensando ad assemblee on line ed elezioni su appuntamento, chi raccomanda la presenza di un solo genitore all’incontro di presentazione, tutti sperano in un ripensamento del Ministro: « Si riduca l’elezione dei rappresentanti alla prima classe e si proroghino le rappresentanze in quelle successive» suggeriscono alcuni.

Sulla questione ha preso una netta posizione anche l’Associazione nazionale Preside che ribadisce: « Grande preoccupazione – spiega Antonello Giannelli facendosi portavoce di numerosi dirigenti scolastici – Come associazione abbiamo ricevuto molte telefonate da parte di colleghi che si trovano in difficoltà a gestire questa situazione. Avrebbero preferito un rinvio o la possibilità di poter far svolgere le votazioni in maniera alternativa, anche online, a distanza. Indubbiamente far entrare tante persone, tanti genitori in una scuola desta preoccupazione e crea una serie di criticità all’interno della scuola – continua Giannelli – in particolare poi alla luce del fatto che i contagi stanno risalendo anche se, sono convinto non sia a causa della scuola. Da non dimenticare che per i seggi di queste votazioni viene impiegato personale scolastico, al di fuori dell’orario normale lavorativo».

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Pubblicato il 09 Ottobre 2020
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