Volo in rosa 2020, a Volandia il galà per sostenere le donne pilota

Con tutte le cautele, Volandia non rinuncia al tradizionale galà. La borsa di studio intitolata alla memoria di Carlo Castiglioni, patron della scuola di Air Vergiate

Galà volo in rosa Volandia 2020

Un galà in mascherina, a Volandia, il Parco e Museo del Volo a un passo da Malpensa: un po’ per dire che si va avanti nonostante tutte le preoccupazioni per il Covid, un po’ per onorare l’appuntamento  – alla terza edizione – del “Volo in rosa”, l’evento a sostegno delle donne pilota.

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Un appuntamento nato e pensato dal Museo in collaborazione con la Scuola di volo di Air Vergiate per sostenere concretamente, attraverso borse di studio, ragazze meritevoli che abbiano deciso di intraprendere la carriera da pilota.

«Ed è proprio pensando alle future generazioni – spiega il presidente di Volandia Marco Reguzzoni – che da tre anni abbiamo deciso di organizzare questo momento di incontro, diventato ormai un appuntamento fisso. Ovvio che stante l’emergenza sanitaria, l’organizzazione sia stata più complicata del solito, ma abbiamo messo in campo tutte le misure necessarie affinché potessimo essere qui in totale sicurezza, con una formula diversa, ma che non cambia nella sostanza. Il nostro obiettivo era ed è aiutare quelle ragazze che hanno la volontà e la passione di diventare pilota e questa serata dimostra come Volandia abbia avuto altrettanta volontà e passione e non si sia fermata mai in questi suoi primi dieci anni di vita. Vi do pertanto appuntamento – annuncia Reguzzoni – al 25 ottobre quando Monsignor Fisichella officierà da noi la messa e presenterà il suo libro per ricordare la figura del Papa Santo di cui conserviamo l’aereo con cui oltrepasso’ la cortina di ferro e che lo accompagnò nelle sue visite pastorali in ogni angolo del mondo.

«L’istituzione di questa borsa di studio è un segnale di continuità che dimostra quanto il museo sia impegnato nella formazione delle nuove generazioni, anche di quelle che ben presto solcheranno i cieli e stanno studiando per conseguire il brevetto» spiega Pierluigi Galli, responsabile didattico del museo. «Volandia è una realtà in cui la teoria e la pratica vanno da sempre a braccetto, in cui le generazioni più adulte e quelle più giovani si ‘contaminano’, in cui gli studenti degli istituti aeronautici imparano dai nostri volontari l’arte del restauro. Questa serata dedicata alle future ragazze pilota rappresenta al meglio il Dna del nostro museo al cui interno, non per niente, si trova una vera e proprio scuola di volo, quella di Air Vergiate, appunto».

Una scuola voluta e creata da Carlo Castiglioni, improvvisamente scomparso a novembre scorso e a cui Volandia ha deciso di intitolare la borsa di studio. «È un privilegio poter parlare di Carlo – racconta Claudio Tovaglieri presidente di Air Vergiate e presidente del comitato scientifico di Volandia -. Varese è la provincia con le ali, qui ci sono le aziende che hanno fatto la storia dell’aeronautica e Carlo con la sua lungimiranza e determinazione ha fatto volare tanti aerei, permettendo a tanti giovani di diventare pilota. Ricordiamo che Airvergiate è l’unica scuola in Italia in cui si diventa, partendo dal livello zero, pilota sia di ala fissa che di elicottero. E Carlo – conclude Tovaglieri – con questa borsa pensò che avrebbe potuto aiutare tanti giovani a far volare i loro sogni. Volandia continuerà a farlo insieme a lui».

L’evento è stato anche l’occasione per fare il punto sulle tante iniziative in cantiere, come ha spiegato il vicepresidente Luciano Azzimonti «a partire dai lavori di restauro dell’Alenia Aermacchi 346 che al momento si trova nell’officina dei volontari di Volandia e che speriamo possa essere pronto per la prossima primavera ed essere così esposto al pubblico. Lavori in corso anche per ospitare i 1200 modellini della Collezione Piazzai nel soppalco del padiglione Forme del Volo: l’evoluzione aeronautica da Leonardo alla conquista dei cieli e dello spazio raccontata attraverso capolavori in miniatura. Novità all’orizzonte anche per l’ex mensa Caproni proprio di fronte all’ingresso di Volandia che trasformeremo in un ristorante».

Ad animare la serata, lo spettacolo di cabaret di Leonardo Manera abituale frequentatore del palcoscenico di Zelig e dei microfoni di Radio 24, che si è alternato con i ragazzi del conservatorio G. Puccini di Gallarate che si sono esibiti sulle musiche di Mozart, Schubert e Torroba.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 Ottobre 2020
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