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I vaccini antinfluenzali vanno a rilento, ma non sono bloccati in dogana a Malpensa

La fornitura di vaccini sta creando molti problemi e ritardi in Lombardia. Negli ultimi giorni si è parlato anche di ritardi in Dogana, ma le verifiche in aeroporto lo escludono

Cargo City Malpensa

I tempi lunghi di somministrazione dei vaccini antinfluenzali in Lombardia stanno creando molte polemiche e preoccupazioni (e persino qualche problema di ordine pubblico). E negli ultimi giorni si è parlato di anche di una intera forniture bloccata in dogana alla cargo city di Malpensa.

È andata davvero così? Pare di no, nel senso che l’intoppo non sembra creato dalle procedure di sdoganamento all’aeroporto di Milano Malpensa.

I problemi in Regione Lombardia sono ormai acclarati e in qualche modo previsti (il livello politico si era messo sulla difensiva già a inizio estate: «Arriveremo pronti a settembre con la campagna vaccinali, ma le Regioni sono state lasciate sole»). Nelle ultime settimane la rincorsa a trovare nuovi dosi, i ritardi e le proteste dei cittadini – a partire dalle “categorie deboli” – hanno portato a portare allo scoperto storie paradossali, su tutte quella della mediazione di una società formata da un dentista di Bolzano e che ha gestito l’importazione dall’India (via Turchia).

Alla fine molte delle importazioni passano da Malpensa, principale scalo cargo italiano: la vicenda della spedizione che sarebbe stata bloccata alla Dogana riguarda 980mila dosi di vaccini importate dagli Usa. Queste hanno richiesto una procedura di verifica da parte dell’Aifa, l’agenzia del farmaco, che ha alla fine certificato che il prodotto (di Sanofi) “è analogo del vaccino Efluelda sospensione iniettabile in siringa preriempita, 60 microgrammi HA/ceppo”, già approvato in sede europea. Il quotidiano digitale Fanpage le segnalava come bloccate quattro giorni fa.

La notizia è stata però anche verificata anche dal portale specializzato AirCargoItaly, che ha contatti con la maggior parte degli operatori: la testata diretta da Nicola Capuzzo ha infatti chiesto conto all’Agenzia delle Dogane e Monopoli, ma ha anche verificato con gli operatori di handling (gestione delle operazioni a terra) attivi a Malpensa. E non risultano dosi di vaccino bloccate (tra l’altro i vaccini richiedono conservazione a temperature sotto zero).

Va comunque ricordato che le procedure di certificazione dei farmaci e quelle di verifica all’ingresso in Italia non sono semplici operazioni “burocratiche”, ma sono fondamentali per la sicurezza sanitaria. Come stiamo imparando anche seguendo l’iter – che richiederà ancora mesi – dei diversi vaccini in sperimentazione contro il Coronavirus Sars-Cov-2.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 18 Novembre 2020
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