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Il sottopasso della stazione di Gallarate, tra il centro e Sciarè, è di nuovo chiuso

Il Comune ha reso gratuito il parcheggio della piazza Giovanni XXIII per il parcheggio dei pendolari. Ma c'è chi segnala che è un problema anche per chi si sposta a piedi

gallarate generico

Come nella prima fase di lockdown, in primavera, chiude il sottopasso della stazione FS di Gallarate. Una misura che ha creato qualche problema perché il sottopassaggio costituisce anche il collegamento più diretto tra il popoloso quartiere di Sciarè e il centro di Gallarate.

«La Polfer così ha ritenuto per motivi probabilmente di sicurezza» ha spiegato il sindaco Andrea Cassani, ricordando che «il sottopasso non è competenza del Comune».

Il Comune nel frattempo ha trovato una soluzione per i pendolari in auto, prevedendo la gratuità dei posti auto in piazza Giovanni XXIII, a partire da oggi, lunedì 9 novembre. Una soluzione che viene incontro a chi parcheggiava normalmente l’auto a Sciarè (già a qualche centinaio di metri dall’ingresso posteriore) e che oggi dovrebbe sobbarcarsi un lungo giro per raggiungere la stazione passando da via Venegoni. La misura del parcheggio gratuito “lato centro” – dice il sindaco – sarà in vigore «fino al 3 dicembre, quantomeno, quando comunque sarà il termine del lockdown o della chiusura della stazione».

Resta il problema di chi abita a Sciarè e deve oggi affrontare un giro molto più lungo per raggiungere a piedi il centro città. «Chi continuerà a prendere il treno per esigenze di lavoro avrà una difficoltà in più da affrontare in questo periodo già complicato» ci scriveva già nei giorni scorsi S, una lettrice. «Lo stesso avverrà per le persone che utilizzano il sottopasso per recarsi in centro città per esigenze lavorative e non solo».

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L’accesso al centro, passando da via Venegoni, è di circa 700 metri in più, una decina di minuti. «Può sembrare poco ma è un problema se va affrontato tutti i giorni alla mattina» dice M., un’altra nostra lettrice, che per ragioni di lavoro deve raggiungere il centro. «Penso anche ai miei vicini anziani, che devono fare la spesa in centro».

Una sollecitazione all’amministrazione arriva da Giovanni Pignataro, consigliere comunale Pd: «Il sindaco deve chiedere le ragioni di questa decisione: è un sottopasso molto utilizzato anche da persone che dal centro vanno a Sciarè: faccio fatica a vedere una motivazione di sicurezza o di altro genere, che pure ci sarà. Almeno serve un confronto per capire come riaprirlo».

Certo era successo anche nel primo lockdown, ma in questo secondo periodo le condizioni sono diverse, perché comunque è maggiore la mobilità delle persone, anche solo per ragioni di lavoro. «Io ero in smart working in primavera – continua la nostra lettrice M. – ma adesso devo andare tutte le mattine». Inoltre alcune persone considerano più sicuro il passaggio nel sottopasso della stazione, ben illuminato, rispetto a quello di via Venegoni (anche se a dire il vero non è mai stato teatro di particolari problemi).

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 09 Novembre 2020
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