Leonardo inaugura Davinci-1, il supercomputer che vuole mettere il turbo alla digitalizzazione

Installato nella Torre Fiumara sarà al centro di una rete di laboratori nei quali lavoreranno 68 ricercatori selezionati tra 1000 a livello internazionale. Con davinci-1 Leonardo potrà accelerare sulle tecnologie disruptive

leonardo labs

Col nome di battesimo davinci-1, con il duplice rimando al genio del Rinascimento e alla società, è nato il nuovo supercomputer di Leonardo installato nella Torre Fiumara di Genova, un simbolo di innovazione tecnologica e sviluppo in Italia e in Europa. Subito inserito tra i primi 100 supercomputer al mondo, secondo la classifica TOP 500, e sul podio del settore A&D (Aerospazio & Difesa), davinci-1 è realizzato con la partnership tecnologica di Atos e vanta acceleratori di ultima generazione NVidia A100.

Conterà su una batteria di oltre 100 unità di supercalcolo, per una potenza di calcolo complessiva superiore a 5PFlops – 5 milioni di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo – con una rete ad alte prestazioni e un sistema di archiviazione realizzato da DDN, dotato delle più recenti tecnologie hardware e software, per una capacità di memorizzazione dell’ordine dei 20Pbyte (20 milioni di Gigabyte).

Con davinci-1 Leonardo potrà accelerare sulle tecnologie disruptive che rappresentano il presente e il futuro dell’innovazione: Artificial Intelligence e Autonomous Intelligent System, Big Data Analytics, High Performance Computing, Electrification of Aeronautical Platforms, Materials and Structures e Quantum Technologies.

Il supercomputer rappresenta un gioiello nel panorama italiano dell’HPC, un acceleratore di conoscenza in grado di potenziare il processo di digitalizzazione industriale con ricadute dirette per lo sviluppo competitivo, non solo dell’azienda ma del Paese. Per questo Leonardo ha creato il Corporate Research Program, realizzato attraverso i Leonardo Labs, tra cui quello di Genova, che sarà un polo di attrazione per giovani ricercatori di provenienza internazionale.

Dopo la valutazione di circa mille giovani ne verranno selezionati 68 che saranno inseriti nel network dei Labs, per alimentare un flusso continuo di talenti e assicurare flessibilità, sia di capacità sia di competenze professionali, in base a un modello adottato su scala internazionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 Dicembre 2020
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