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Nasce il Notiziario del mercoledì, il primo “mattone” del Polo culturale di Gallarate

Un appuntamento digitale fisso, al mercoledì, ispirato ad una storica iniziativa di Silvio Zanella. Per l'assessore Massimo Palazzi è il primo passo verso il Polo, il cui spazio "sarà il mondo intero"

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Nasce il “notiziario di arte e cultura” di Gallarate, un appuntamento settimanale – in digitale – proposto da Maga, amministrazione comunale e Biblioteca Majno.

Uno spazio fisso, al mercoledì, ispirato allo storico Notiziario ideato da Silvio Zanella negli anni Settanta, come punto di aggregazione del dibattito cittadino.

«Trasmesso dal Maga, vuole essere il notiziario del Polo culturale, lo spazio di comunicazione congiunto» dice l’assessore alla cultura Massimo Palazzi. In questo senso promotori dell’appuntamento settimanale fisso sono, insieme, il Maga, l’assessorato, la biblioteca civica, vale a dire le tre articolazioni del Comune che danno vita al Polo.

L’appuntamento è in programma al mercoledì (a partire appunto da mercoledì 23 dicembre, dalle 11.30) dalla pagina Facebook del Maga: lo spazio digitale offrirà in parallelo aggiornamenti sull’«avanzamento dei progetti culturali e dei lavori dello spazio fisico del Polo». Un cantiere in senso ampio del termine.

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Un render degli spazi futuri del Polo: il cantiere è stato aperto dopo l’estate

«Questo momento diventerà un punto di riferimento per l’intera attività culturale gallaratese: nella mia visione del Polo deve essere un centro delle culture, dove valorizzare tutte le espressioni culturali della città, mi riferisco ad esempio anche all’istituto musicale Puccini. Gallarate ha un ricchissimo patrimonio di associazioni, attività e fervore intellettuale: serve più collegamento e lavoro di rete. Questo, nella mia visione, deve essere il Polo: non si deve solo ragionare su spazio fisico, lo spazio del Polo sarà il mondo intero, anche grazie al digitale e alla digitalizzazione».

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L’assessore Massimo Palazzi

L’investimento in questo senso è concreto: Palazzi fa l’esempio delle cifre stanziate (nel bilancio approvato lunedì notte) per digitalizzare il patrimonio della bibioteca. «Siamo passati da una dotazione di 500 euro per la catalogazione a 5000, ai 30mila euro previsti nel 2021». Nello specifico, come già l’assessore aveva annunciato, l’investimento renderà consultabile anche a distanza il Fondo antico della biblioteca (libri dal Cinquecento al Settecento) e il “Gridario teresiano”, le raccolte di leggi d’epoca asburgica, quando Gallarate fu anche per breve periodo sede di provincia.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 22 Dicembre 2020
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