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Silvestrini: “Prepariamo anche a Gallarate spazi per fare il vaccino contro il Covid”

La consigliera del Pd ed ex assessore al sociale invita a pensare a zone attrezzate, "in linea con quanto chiesto anche dal commissario Arcuri". Una proposta all'amministrazione per arrivare pronti alla fase di distribuzione

Generica 2020

Il Comune di Gallarate può attivarsi da subito per trovare aree e strutture per la campagna di vaccinazione anti-Covid 19: la richiesta di muoversi per tempo viene dalla consigliera comunale Pd Margherita Silvestrini.

«Dopo la “fase 1” che coinvolgerà le aziende ospedaliere, in prospettiva del passaggio successivo si potrebbe agevolare l’individuazione di più punti di vaccinazione, per ridurre il carico alle altre strutture pubbliche e per rispondere in maniera più puntuale ai bisogni delle persone».

«Il commissario all’emergenza Arcuri ha dato indicazione per un coinvolgimento degli enti locali: penso che l’amministrazione cittadina possa mettere a disposizione, per individuare luoghi ma anche coordinare ad esempio le risorse aggiuntive in termini di competenze e disponibilità. Penso – e ho verificato anche con contatti personali – che ci siano ad esempio medici in pensione che sono pronti a mettersi a disposizione».

L’invito è a muoversi per definire un sistema da attivare al momento opportuno: «Anche se la realizzazione arriverà nel periodo tra fine gennaio e fine febbraio credo sia opportuno muoversi per tempo». La distribuzione del vaccino, anche per ragioni tecniche, è una sfida importante: in alcuni Paesi (come Regno Unito e Israele, cui si riferisce la foto di apertura dell’articolo) le operazioni sono già in corso, anche in Germania la logistica della campagna è già in corso di elaborazione e coinvolge tutti i livelli, dallo Stato federale, ai singoli Lander, ai Comuni.

In realtà c’è già un precedente con cui i Comuni (Gallarate compresa) si sono confrontati, quello della vaccinazione antinfluenzale: «È stata usata Villa Delfina, un buon esempio. Per il vaccino contro il Covid magari risulterebbe uno spazio troppo limitato ma si potrebbero trovare anche altri edifici o aree dove montare strutture momentanee, che ovviamente si dovrebbero sanificare più volte al giorno e garantendo flussi di entrata e uscita ben divisi».

gallarate generico

Da questo punto di vista, sottolinea Silvestrini, occorrerà prevedere «risorse per regolare l’accesso», mobilitando volontari a partire dalla «nostra protezione civile che ha già fin qui assicurato un gran lavoro» (i volontari sono stati anche premiati dalla città, insieme ad altre associazioni). Silvestrini fa anche una considerazione dal punto di vista politico: «La proposta di oggi è anche un tentativo di lavorare insieme con l’amministrazione per una urgenza che si presenta».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 21 Dicembre 2020
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