Varese News

Aperto il sipario sul campionato di bocce serie A Raffa

C'era molta attesa per la ripresa della specialità che domina lo scenario in Italia per numero di società e di tesserati. Pareggio dei verbanesi di Possaccio con Boville

Bocce varie

Finalmente, dopo un interminabile periodo di lontananza dalle competizioni, di continue varianti di disposizioni governative e non, il sipario sui campionati a squadre si è sollevato, si è sollevato soprattutto il campionato di Serie A raffa, specialità senza dubbio regina in Italia per numero di società e di tesserati, il più frequentato da grandi campioni e quindi il più atteso in assoluto.

Due gironi, non ripartiti per aree geografiche, bensì equilibrati con la finalista dello scorso campionato – la Enrico Millo di Baronissi, comune campano in provincia di Salerno – nel primo girone e i campioni d’Italia della Boville Marino – Roma – nel secondo girone.

Quindi 16 gennaio data fatidica, tutti gli incontri disputati, a porte chiuse naturalmente, come accade per quasi tutti gli sport in questo periodo. Una novità regolamentare nella sequenza degli otto set di prammatica per ogni incontro: due terne invece dell’unica tradizionale e del terzo singolare. Riassumendo due singolari e due terne a comporre il primo tempo della gara. Se nel primo girone le favorite Caccialanza e Enrico Millo hanno iniziato con squilli di tromba e rullio di tamburi, vincendo i loro incontri secondo pronostico, nel secondo girone le compagini hanno pensato che, dopo tutto, fosse meglio un pasto frugale piuttosto che un pesante digiuno, così tutti gli incontri sono terminati con salomonici pareggi per 4-4 tali da mettere ai nastri di partenza della seconda giornata tutte le squadre con un punticino in classifica.

Pareggio, perciò, anche per i verbanesi di Possaccio, i quali avevano invero il compito più arduo da risolvere, dovendo affrontare in trasferta i campioni uscenti di Boville: risultato sicuramente da sottoscrivere alla partenza anche se ottenuto con una dose industriale di suspense.

Cosa hanno pensato di combinare i verbanesi? Innanzi tutto occorre pensare all’educazione che deve essere innata in qualunque sportivo. Vai a far visita ai campioni uscenti e inizi a maramaldeggiare sui padroni di casa: ma dai un po’ di bon ton è irrinunciabile!

Così Boville si aggiudica con Di Nicola su Scicchitano il primo singolare in modo netto (8-1), mentre la terna di Facciolo/Nanni/Palma prevale in modo altrettanto perentorio su Andreani/ Chiappella / Paone (8-2),  né le cose vanno molto meglio nelle rivincite, punteggi meno severi ma stessa sinfonia. Risultato alla pausa impietoso: 4-0 per Boville.

Secondo il luinese Chiappellla: «Ci siamo trovati a giocare su campi sconosciuti molto duri, quasi fossero di cemento, è vero che c’è la possibilità di provarli il mattino, ma chi gioca in casa li conosce perfettamente per cui un certo handicap lo si subisce quasi sempre. Inoltre lo stato di forma con la faccenda dell’epidemia non è al massimo, ci si allena, ma manca la competizione, un po’ come in altri sport di squadra allorché un atleta s’infortuna e poi rientra: una certa quantità di ruggine permane proprio per l’assenza del campo, della gara».

Nel frattempo Boville aveva già ordinato il digestivo nella convinzione di aver ormai archiviato la pratica senza considerare che Possaccio aveva esaurito la dose di rispetto per l’anfitrione e aveva deciso di lottare con tenacia. Le due coppie verbanesi Andreani/Paone e Scicchitano/Signorini si aggiudicavano a fatica 8-6 e 8-7 le prime due manches, portando l’incontro sul 4-2 per i romani.

A questo punto quando uno pensa che il pasto sia terminato e invece compare un tagliere di succulenti prodotti caseari e una ricca scelta di dolci si preoccupa di non riuscire a completarlo e, come sovente accade, compare il cosiddetto “braccino corto” foriero di conclamati e dirompenti insuccessi. Anche stavolta la regola è rispettata, le due coppie ospiti schizzano subito sul parziale di 3-0 e conducono in porto quel pareggio davvero insperato da come si erano messe le cose.

Comunque grande soddisfazione per la compagine di Sergio Tosi: l’aver fermato i campioni sul loro campo è stata un’impresa non da poco, considerando che Possaccio è pur sempre una neo-promossa dalla A2, ma i suoi alfieri sono grandi campioni con ricordi affatto remoti di esaltanti successi ed è noto che i felini posseggono artigli sempre molto, molto affilati.

di
Pubblicato il 19 Gennaio 2021
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore