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La gioeubia salvata, a Gallarate e dintorni

In tanti, in modo diverso, si sono attivati per rimanere fedeli a una tradizione nei vari paesi del Gallaratesi. Dalle dirette streaming alle gioeubie "da tavolo", ai risotti consegnati a casa, alle soluzioni creative

gallarate generico

È stato l’anno della gioeubia salvata. Salvata dall’inventiva, dalla voglia di fare le cose bene, anche dal pensarsi solidali: a Gallarate ma anche nei dintorni. E si può dire che in modo diversi si è anche riscoperto il significato comunitario della gioeubia: stare insieme e aiutarsi, in modo diverso.

A Gallarate i volontari di Arnate sono rimasti fedeli al loro impegno solito: quello di allestire il fantoccio, sette metri di pupazzo, con tanto di immagine del virus Sars-Cov-2 da bruciare nel fuoco (in sicurezza, con il contributo di sposor tecnici, compreso l’antincendio). La Pro Loco ci ha messo una regia ben curata, con tanto di video che ha portato anche i saluti “a distanza” di Re Risotto, tradizionale “maschera” della città.

Sotto al fuoco sono arrivati anche i biglietti e i disegni dei bambini, raccolti per tempo nelle scuole cittadinee anche in Comune: quindici scatoloni pieni. Anche in altre località ci si è attivati per raccogliere pensieri e disegni da bruciare nel fuoco: a Casorate Sempione la Pro Loco ha chiesto di mandarli via Whatsapp o per e-mail, li ha stampati e li ha bruciati insieme al fantoccio. Il fuoco naturalmente anche in questo caso è andato in diretta streaming.

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La gioeubia casoratese coperta di disegni

A Lonate Pozzolo la Pro Loco ha invece moltiplicato le gioeubie: non una sola da vedere a distanza, ma tante gioeubie “domestiche”, che hanno accompagnato il tradizionale cinin consegnato a casa. All’inizio si pensava a una candela, ma alla fine nelle case dei lonatesi è arrivata una piccola “fontana” pirotecnica da mettere sul tavolo, per simulare l’effetto del fuoco della gioeubia che divampa. Accanto, un menù che comprendeva ovviamente il piatto tradizionale del cinin, salamit e fasurit: la Pro Loco ha consegnato ben 170 porzioni.

Lonate Pozzolo generica

A proposito di cene tradizionali: a Gallarate gli amministratori del gruppo facebook Sei di Gallarate ® hanno consegnato 900 menù – risotto e dolce – nelle case dei gallaratesi che hanno aderito alla proposta lanciata settimana scorsa e ben strutturata. L’operazione ha generato un indotto – importante in momenti di crisi – di quasi 7 mila euro per i cinque ristoranti aderenti e con 755 euro raccolti per la onlus Officina025 (il report dell’iniziativa è stato pubblicato stamattina).

Generica 2020
Il biglietto consegnato da una gallaratese riassume bene il senso dell’operazione-risotto lanciata dalla pagina Fb Sei di Gallarate se ®

Ma le vie della creatività sono state davvero tante. A Cardano al Campo le fiamme del falò che si levano in cielo sono state sostituite ed evocate dai palloncini giallo-arancio-rossi. «Abbiamo chiesto ai bambini di mandare i loro disegni» ha spiegato la presidente della Pro Loco Milena Melato: i palloncini – biodegradabili – li porteranno lontano (e già a Natale una iniziativa simile made in Cardano era andata benissimo, con due diversi messaggi arrivati fino in Germania).

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Il lancio dei palloncini “fiammeggianti”

In altre località – come Samarate – il falò è invece stato “tradizionale” e trasmesso facebook. Soluzione meno creativa, ma comunque fedele all’idea di avere qualcosa per stare insieme.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 Gennaio 2021
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