Vaccinazioni a Malpensa: piano per convocare mezzo milione di varesini in sei mesi

Ats Insubria ha pronto il piano dettagliato per affrontare la fase 4, quella più impegnativa che riguarderà i residenti tra i 16 e i 64 anni. Gli altri saranno convocati dai propri medici curanti o dagli ospedali

Giulio Gallera al terminal 1 di Malpensa

Coinvolgerà oltre 500.000 varesini la campagna vaccinale di massa che inizierà con la fase 4. Ancora non è chiaro quando partirà né, tantomeno, di quali e quanti vaccini disporrà. Ats Insubria, però, ha già pronto un piano per garantire prime dosi e richiami a tutti coloro che si prenoteranno.

« Siamo ancora in attesa che Regione Lombardia validi il nostro piano – spiega il direttore sanitario Giuseppe Catanoso – e quando partiremo, saranno anche chiari i programmi con le priorità. Noi metteremo a disposizione un portale dove fare la registrazione dando, probabilmente, la possibilità di segnalare periodi di  assenza, perché avverrà concomitanza con il periodo delle ferie, sempre che si potranno fare…».

In particolare, sono 276.239 ( contro i 392.461 complessivi con tutti over 65)  i cittadini residenti nel bacino di Asst Sette Laghi e 272.174 ( contro i 382.411 totali) in quello della Valle Olona che verranno coinvolti nella campagna. Un contributo fondamentale lo forniranno anche i medici di medicina generale che potranno inoltrare la richiesta per i propri assistiti.

Per consentire operazioni ordinate e in sicurezza, si è opzionato il terminal 2 di Malpensa che consente di costruire percorsi sicuri per l’accettazione con 30 postazioni e la somministrazione della dose vaccinale nell’area ritiro bagagli. Saranno una trentina le poltrone con altrettanti infermieri e una decina di medici che lavoreranno a ritmo continuo dalle sei a mezzanotte così da garantire sino a 6000 dosi ogni giorno così da esaurire le convocazioni ( prima e seconda dose) in circa 6 mesi.  Per assicurare questo ritmo, occorreranno quasi 500 addetti con diverse mansioni:  almeno 180 addetti all’accoglienza  e accettazione, circa 230 nelle postazioni vaccinali, una quindicina nell’area post vaccinazione  e una trentina per la logistica. Soprattutto, però, saranno necessari i vaccini: nel caso sarà allestita anche un’area con gli ultrafreezer per conservare le dosi Pfizer.

prospetto aeroporto per campagna vaccinale

(Nella cartina sopra, lo sviluppo del percorso dall’ingresso dell’area partenze. Il parcheggio T5 sarà a disposizione degli utenti)

Oltre allo scalo, però, altre postazioni saranno attive: negli ospedali, che si fanno carico delle categorie più fragili e di quelle a rischio, presso gli ambulatori dei medici di medicina generale che potranno anche scegliere spazi ampi messi a disposizione dei comuni. Alla medicina del territorio spetterà il compito di vaccinare gli over 65, iniziando dai più anziani ultraottantenni la cui convocazione è attesa per fine marzo. Alla campagna vaccinale in corso, aperta proprio ai medici di famiglia, ha aderito la quasi totalità, ben oltre il 9o% dei curanti .

Attualmente è in fase conclusiva la fase 1 che coinvolge operatori sanitari, lavoratori ospedalieri, tutti i dipendenti e gli ospiti delle RSA.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 28 Gennaio 2021
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