26 device alle scuole di Lonate Pozzolo per la didattica a distanza

Ripartire dalle piccole realtà territoriali: il rifornimento di tablet e notebook alle scuole "Carminati" di Lonate Pozzolo è un bell'esempio di sinergia tra scuole, amministrazione e realtà associative

bambini cellulari tablet - Foto di Nadine Doerlé da Pixabay

17 tablet e 9 notebook in comodato d’uso all’istituto comprensivo “Carminati” di Lonate Pozzolo, forniti dalle associazioni del territorio: la sorpresa è arrivata qualche giorno prima di Pasqua e il merito è della sinergia tra la dirigente scolastica dell’istituto, Maria Pina Cancelliere, l’assessora alle Politiche sociali, Melissa Derisi, e le realtà associative lonatesi.

«L’attuale situazione pandemica, che da più di un anno mette a dura prova tutte le forze istituzionali del nostro Paese al fine di garantire l’ineludibile diritto allo studio dei nostri figli, è ormai diventata la sfida su cui concentrare l’attenzione nell’intento di creare le sinergie opportune ad una vera e propria rinascita culturale, economica e, soprattutto, etico-sociale del territorio. Trovare soluzioni alle nuove modalità di apprendimento degli allievi non può risolversi nella pura e semplice fornitura di dispositivi adeguati a seguire le attività di didattica integrata, ma non può prescindere dalla necessità di riscontrare che la povertà educativa delle giovani generazioni, quasi sempre, si associa alle difficoltà economiche che vivono le famiglie», ha spiegato Cancelliere.

La rete di legami con le associazioni locali ha così incrementato la didattica a distanza degli studenti di Lonate: i 17 tablet  in comodato d’uso andranno distribuiti ai bambini dei tre plessi della scuola primaria (su segnalazione dei docenti) e 9 notebook ad alcuni ragazzi della scuola secondaria di primo grado, le cui famiglie sono sprovviste di tali device e vivono condizioni esistenziali di fragilità economico-sociale accertate.

«Il ringraziamento va al presidente dell’associazione Kay La Onlus, Maurizio Ferrario, che con tutti i volontari si è prodigato in un generoso gesto, comprendendo che solo scommettendo sulle giovani generazioni si può avere fiducia nella ripartenza e nel futuro. Auspicando che la collaborazione continui fra istituzione scolastica, assessorato alle politiche sociali e associazioni, si vuole sottolineare che proprio dalle piccole realtà locali, dove le problematiche quotidiane di ciascuno devono essere vissute come quelle di un membro della propria famiglia, si deve puntare per garantire la creazione di quella rete di relazioni indispensabili all’azione concreta sul territorio, uscendo dalla mera dimensione individualistica, per abbracciare l’identità etico-sociale del novus civis technologicus», ha concluso la preside.

(Foto generica d’archivio)

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Pubblicato il 09 Aprile 2021
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