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“La Lega? Determinante”. Il sindaco di Cardano spegne la polemica

Lo fa dopo le critiche arrivate dal consigliere dimissionario Marco Rossi, che ha fatto intendere che dietro il suo passo indietro ci sia un certo disagio che attraversa la Lega

Maurizio Colombo

«La Lega? È gruppo determinante della coalizione e predominante». Il sindaco di Cardano al Campo Maurizio Colombo difende gli equilibri della coalizione che lo sostiene.

Lo fa dopo le critiche arrivate dal consigliere dimissionario Marco Rossi, che ha fatto intendere che dietro il passo indietro ci sia un certo disagio che attraversa la Lega.

Ipotesi che il sindaco rigetta. Anzi, contrattacca: «Marginalità per Rossi? Nominato capogruppo della maggioranza di governo e dopo sei mesi, al terzo consiglio comunale, si dimette». E qui Colombo ricostruisce una serie di passaggi del percorso di Rossi: «Esce dalla Lega, cambia idea, rientra, e tramite Lega chiede una posizione all’interno della commissione territorio, dove viene nominato e quindi eletto alla presidenza. Presiede una sola commissione e alla successiva richiesta di convocazione dopo alcuni giorni, col rischio di mettere in forse il consiglio comunale per la mancata verifica della commissione di un punto dell’o.d.g., presenta le dimissioni da consigliere e, di conseguenza, da presidente e da membro della commissione territorio».

«Sempre e solo lui e quindi cosa avrei più dovuto chiedere? Che la Lega sia un gruppo determinante della coalizione è un dato di fatto ed anche all’interno dell’amministrazione è determinante e predominante con due assessori, capogruppo, due presidenti e rappresentanti nelle commissioni, fino ad ora, con vicepresidente nell’azienda speciale, il presidente del consiglio ma, quello che più importa, un rapporto sereno e leale che sta contribuendo a raggiungere obiettivi importantissimi. È tutto considerando che non siamo nemmeno a metà percorso».

«Le parole di circostanza, in questi casi, non servono. Se qualcuno non se la sente, se ha motivi propri, di lavoro, di famiglia o personali che ostano l’impegno assunto non lo si può tenere ostaggio ne costringerlo. Il Sign. Rossi ha ritenuto giuste le sue scelte? Io non posso far altro che ringraziare per quanto ha potuto o voluto fare ed augurargli una vita di successi e soddisfazioni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 Aprile 2021
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