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Sono tornati i ladri di rame, tra Samarate e Ferno

Da mesi ormai si assiste ad una recrudescenza del fenomeno, che è legato al prezzo del rame, in questo momento particolarmente prezioso

rame

Vasi, ciotole, ma anche statue e grondaie. I ladri di rame non si fermano davanti a nulla, anche nei cimiteri: gli ultimi episodi sono stati segnalati nel camposanto di Samarate e in quello di Ferno, dove sono scomparsi diversi oggetti in rame.

Negli ultimi mesi si è assistito a una vera recrudescenza del fenomeno, legato anche al prezzo del metallo: solo per stare al 2021, il valore si è impennato dai 6436 euro a tonnellata all’inizio di gennaio ai 8.235,25 euro/tonnellata di oggi, in una fase in cui particolarmente elevata è la domanda internazionale di metalli.

Anche in passato i cicli di aumento dei prezzi avevano dato origine ad un aumento dei furti. A volte anche con “operazioni” particolarmente clamorose, come nel caso della banda che nel 2012 aveva letteralmente scoperchiato alcune tombe di famiglia a Casorate Sempione, rimuovendo le coperture in prezioso metallo. O ancora quella che aveva portato via i tetti di una intera fila di colombari a Borsano.

I furti sono alimentati ovviamente anche dal mercato “all’ingrosso”, con mediatori che non si fanno scrupoli ad acquistare partite di oggetti spesso prive di alcun tracciamento di provenienza (in passato ci sono stati casi di aziende individuate anche in provincia).

Al di là del fenomeno odioso dei furti nei cimiteri, va ricordato anche che spesso i furti di rame creano problemi quando riguardano il furto di trecce di rame impiegate all’interno di cavi dei servizi: “celebre” il caso del furto a Milano Certosa che nel 2010 mandò in tilt per un giorno la linea Milano-Gallarate. Mentre più recentemente i ladri avevano lasciato “a secco” gli acquedotti di quattro Comuni nella zona del lago di Varese.

“Hanno rubato la statua di mio zio bambino dal cimitero di Morazzone”

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 05 Maggio 2021
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