Agricoltori Italiani: “Siamo noi gli artefici del benessere e di quello del territorio”

La Confederazione Italiana Agricoltori lancia “Coltiviamo benessere”, con progetti scolastici, con le aziende agricole, di integrazione lavorativa

Generica 2020

Il benessere è un ecosistema che coniuga la salute della persona con la tutela del territorio; insieme sono fondamento per la crescita sociale, civile, etica e umana della comunità locale e in una visione più ampia dell’intera collettività di persone, enti, istituzioni, attività produttive. Con l’obiettivo di infondere fin dalle più giovani generazioni la coscienza al vivere sano e il senso di responsabilità verso l’uomo e l’ambiente, nasce “Coltiviamo benessere”.

Un progetto, promosso e voluto da CIA Agricoltori Italiani Milano che si rivolge alla popolazione nella sua globalità attraverso principi e proposte di azione fissate in una innovativa “Carta del benessere”, che valorizza l’uomo inserito nell’ambiente come realtà intrinseche e interagenti, e con alcuni primi progetti già realizzati come la “Guida agli alberi di Milano”, con un primo itinerario botanico- culturale che va dai giardini Indro Montanelli alla Cascina Nascosta del Parco Sempione, un viaggio alla scoperta del nostro patrimonio vegetale e ai siti monumentali che ci circondano e da cui traggono ossigenazione e benessere il fisico, la mente e lo spirito, confermando l’indissolubile relazione tra l’uomo e la terra e l’attività scolastica “Braccia prestate all’agricoltura”.

«La salute della persona – spiega Paolo Maccazzola, presidente di CIA Agricoltori Italiani Milano – non può essere disgiunta da quella degli altri elementi che contribuiscono a realizzarla, i vegetali alla base della nostra catena alimentare, gli animali che se ne nutrono e di cui ci nutriamo. Il benessere deve essere circolare o non è tale e deve, per questo, prendere in considerazione il noi di cui facciamo parte assieme agli altri esseri viventi».

«La campagna e le aziende agricole – prosegue Paola Santeramo, direttore provinciale di CIA Agricoltori Italiani Milano – si pongono come soggetti per la realizzazione del benessere assieme ai cittadini ed alle istituzioni che li rappresentano, a quelle preposte alla tutela della salute e alle aziende pubbliche che si occupano dell’erogazione di servizi: per la produzione di cibi, buoni, nutrienti, accessibili; di contenuti e di valori che consentano un approccio storico culturale al tema dell’agricoltura e del paesaggio e al rapporto tra città e campagna; di opportunità di reddito e di lavoro che possono crearsi per le aziende e per quelle risorse umane che nel lavoro agricolo e nella trasformazione dei prodotti agricoli possono cercare nuove opportunità».

Poiché si diventa costruttori di un mondo sano e di un contesto urbano accogliente dalle origini, “Coltiviamo il benessere” si rivolge anche e soprattutto ai giovani, protagonisti attivi dell’iniziativa “Braccia prestate all’agricoltura”, un percorso educazionale interattivo che si articolerà sia in classe sia in un’azienda agricola grazie alla collaborazione con Niccolò Reverdini, imprenditore agricolo e scrittore, sviluppato all’interno del più ampio progetto Faber Quisque del Liceo Parini.

Progetto che insegna a ‘seminare’ benessere nel cammino dall’adolescenza verso la vita adulta: «Si tratta di un percorso tra letteratura e scienza – aggiunge la professoressa Teresa Summa – che affronta l’importanza della coltivazione biologica per il raggiungimento del benessere che viene affrontato attraverso la letteratura antica, tra le pagine di Virgilio e moderna, con gli occhi di Emily Dickinson, attraverso la scienza studiando la riduzione dell’impatto ambientale delle coltivazioni e attraverso il cinema, analizzando la pellicola Into the wild. Un viaggio che ha lo scopo di aprire la mente, la coscienza dei giovani al benessere nella sua dimensione più olistica».

«Anche l’itinerario botanico e culturale – chiarisce Yazan Kondakji, coautore della guida – stimola l’osservazione del mondo e della natura circostante attraverso i cinque sensi: un viaggio emozionale nel patrimonio naturalistico nascosto ‘dentro’ il cemento di Milano, città emblema di altri contesti urbani in cui scoprire una nuova essenza. Un invito a guardare oltre i muri dell’apparenza e immergersi nella bellezza di un paesaggio umano e vegetale».

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Infine, in un concetto di sostenibilità ambientale e di messa a frutto delle risorse, CIA Agricoltori Italiani Milano ha promosso anche azioni e progettualità di agri welfare in alcune aziende agricole della città metropolitana, volte a migliorare la conciliazione tra le esigenze aziendali e di vita personale, riservando uno sguardo di attenzione all’inclusione con programmi di inserimento per i migranti, compresi minori non accompagnati e/o altre realtà a margine. Un progetto che promuove e dà dunque valore alla ‘globalizzazione’ verso l’attenzione al nostro patrimonio: l’ambiente di prossimità di cui viviamo, e la terra che costruiamo per il domani.

Nel corso della conferenza stampa sono inoltre presentate le prossime azioni riguardo ai nuovi stili di vita in ambito nutrizionale da parte del noto esperto alimentare Giorgio Donegani e del Prof. Andrea Poli, presidente e direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy.

e territorio: interdisciplinarietà che insieme fanno rete per promuovere cultura e educare a uno stile di vita sano, scelte di qualità alimentari e comportamentali, rispetto dell’ambiente, cultura della sostenibilità, conoscenza del patrimonio locale, e formazione alla responsabilità sociale e civica.

Il progetto Gerla 2.0 nel Rhodense

Tra i progetti coinvolti c’è anche Gerla 2.0, promosso da Passi e Crinali in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di Rho e Pregnana Milanese, Arca Service, CoopeRho, Legambiente Lombardia, Koinè, Sercop e sostenuto da Fondazione Cariplo.

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Il progetto prevede la produzione di miele, zafferano, yogurt e dessert (questi ultimi due in collaborazione con Azienda Agricola Fattoria Maccazzola e destinati alla ristorazione scolastica dei territori di Rho e Pregnana Milanese), formando e accompagnando al lavoro persone con disabilità, fragilità, vulnerabilità e persone migranti.

Il percorso prevede formazioni sulla sicurezza, formazioni esperienziali in campo e formazioni specifiche su vari ambiti agricoli legati al progetto e sulle azioni connesse (multifunzionalità). Si attuano tirocini e inserimenti lavorativi stabili e duraturi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 Ottobre 2021
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