Scuole Materne Gallarate, Ocg chiede “trasparenza” al nuovo presidente
La lista civica d'opposizione guidata da Massimo Gnocchi chiede chiarezza sui bilanci e anche sulla richiesta di documenti
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Obiettivo Comune Gallarate, firmato dal consigliere Massimo Gnocchi, sul tema della Fondazione Scuole Materne, dopo la nomina del nuovo presidente Agostini
Ocg è ovviamente preoccupata per il presente ed il futuro della fondazione scuole materne ovvero per i bambini, le famiglie ed i dipendenti, ma la nostra operazione verità muove proprio da questi presupposti. E francamente in quest’ottica l’esordio del neopresidente non è stato affatto brillante.
Parlare di gestioni poco avvedute stante il fatto che dal 2016 è il sindaco che lo ha nominato che le ha decretate tutte, suona come una grande contraddizione anche perché 4/5 di cda sono gli stessi degli ultimi mirabolanti mesi.
Salvo, naturalmente, che invece della verità e di una svolta vera, queste nomine siano solo gli avamposti della liquidazione del servizio con la successiva riappropriazione delle strutture delle materne al comune e la loro inevitabile concessione a privati per la gestione del servizio che era un vanto della città.
Se infatti corrispondono a verità le voci di un bilancio 2025 chiuso con oltre 377 mila euro di perdite cui si affiancano le diminuzioni di oltre 100 bambini da settembre, che il neopresidente deve confermare per trasparenza, pensare ad un piano di rilancio è un esercizio più letterale che manageriale.
“Il comune comanda a bacchetta il cda ” lo ha infatti detto un consigliere della maggioranza (zibetti ndr) ed è la verità visto che i disastri, soprattutto quelli recenti, sono stati tutti contrassegnati da una evidente logica di totale controllo comunale sulle decisioni recenti come la inopinata chiusura delle sezioni primavera, tuttora poco chiara, e gli aumenti delle rette oltre una soglia ragionevole considerando che la compartecipazione economica del comune al servizio è abbondantemente sotto la soglia de 50%. Deligios nel 2017 raccontava su Facebook che il comune non poteva spendere 2500 euro all’anno a bambino per la fondazione. Nel 2026 il sindaco dice uguale.
Qualcuno ovviamente dice e da numeri volutamente sbagliati. Mi aspetto quindi che, se il nuovo corso vuole realmente rilanciare e salvare la Fondazione dal disegno di chiuderla intrapreso da gennaio ad oggi, adotti subito scelte molto diverse.
Anche sotto il profilo della trasparenza dovuta, consegnando i documenti richiesti per esempio, ovvero il verbale originale del 15 gennaio e le lettere di dimissioni degli ex consiglieri frisoli e scillieri. Giusto per stare su questo va appena ricordato che tra i verbali firmati in questi ultimi anni, molto diversamente da come ha detto il sindaco in consiglio il 27 aprile, compaiono anche i nomi di due attuali consiglieri di maggioranza ovvero Aspesi ed Imbriglio. La verità, cominciate dalla verità.
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