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Il Varesotto ha bisogno di costruire “destinazioni turistiche forti e riconoscibili”

Il messaggio dell'assessora regionale al turismo Debora Massari, insieme la collega della cultura Francesca Caruso, in una tavola rotonda con sindaci e operatori al Maga. Dalla spiritualità ai laghi, dall'arte alle ciclabili, tanti possibili percorsi

Debora Massari assessore

«La collaborazione tra cultura e turismo oggi non è accessoria, ma è una delle condizioni fondamentali per costruire destinazioni più forti e riconoscibili». È da questa considerazione dell’assessora regionale al Turismo Debora Massari che è partito al Museo Maga di Gallarate il confronto tra Regione Lombardia, amministratori locali e stakeholder economici del Varesotto dedicato alle prospettive del territorio tra attrattività turistica, cultura e mobilità sostenibile.

L’incontro, organizzato insieme all’assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso, ha riunito sindaci, rappresentanti delle categorie economiche, operatori turistici e realtà del territorio per discutere dei dati turistici provinciali e delle strategie di valorizzazione del Varesotto. Sul tavolo non solo i numeri relativi ad arrivi e presenze, ma anche il tema delle connessioni territoriali, della ciclabilità e della necessità di costruire un’offerta integrata tra laghi, cultura, sport e outdoor.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i dati turistici del 2025, che mostrano una crescita di arrivi e presenze in provincia di Varese, con oltre 1,8 milioni di arrivi e più di 3,2 milioni di presenze, trainate soprattutto dal turismo straniero, che rappresenta circa i due terzi del totale. Un dato che conferma il ruolo del territorio varesino come area sempre più inserita nei flussi turistici internazionali, anche grazie alla vicinanza con Malpensa e ai collegamenti con la Svizzera.

Proprio il tema della distribuzione territoriale dei flussi è emerso dai dati illustrati durante l’incontro. I comuni con il maggior numero di presenze sono Somma Lombardo, Varese, Saronno, Cardano al Campo, Ferno e Vizzola Ticino. Un elenco che evidenzia con chiarezza il peso dell’area vicina all’aeroporto di Malpensa, con diverse località dell’hinterland aeroportuale ai primi posti per numero di pernottamenti. Un turismo legato certamente allo scalo internazionale, ma che rappresenta anche una potenziale porta di accesso verso il resto della provincia e le sue destinazioni culturali, naturalistiche e sportive.

Debora Massari assessore

Massari ha insistito sul valore dell’identità territoriale come elemento distintivo: «Varese e provincia non sono solo una cartolina, ma un territorio che ha tanto da raccontare». Tra i punti di forza indicati dall’assessore regionale ci sono la qualità ambientale, il turismo outdoor, lo sport, quello legato alla spiritualità (con la via Francisca del Lucomagno) e la prossimità ai mercati europei. Una riflessione che si è intrecciata con il tema della capacità del territorio di costruire una narrazione comune e di mettere in rete attrazioni, eventi e infrastrutture.

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Nel dibattito si è parlato molto anche di “mobilità lenta” e collegamenti territoriali. Il presidente della Provincia Marco Magrini ha ricordato gli investimenti sui percorsi ciclopedonali e sulle connessioni dedicate al turismo sostenibile, citando in particolare il progetto del collegamento tra Sesto Calende e Laveno, un’infrastruttura  che ancora non ha visto la realizzazione definitiva ma che continua a essere considerata strategica per valorizzare l’asse del Lago Maggiore e collegare le diverse aree del territorio.

Più concreto oggi e ancora poco raccontato – ci viene da dire – il gran successo del percorso della ciclabile della Valle Olona, che negli ultimi mesi sta registrando un interesse crescente anche grazie all’apertura di nuovi tratti tra Malnate e la Valle del Lanza. Il tracciato consente oggi di raggiungere il Canton Ticino fino a Stabio, creando un collegamento che unisce mobilità sostenibile, turismo e connessione transfrontaliera: tra utenza locale e milanese ha visto un interessante successo immediato che potrebbe consolidarsi.

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In questo senso è stato significativo l’intervento della sindaca di Castellanza Cristina Borroni, che ha richiamato l’attenzione sulla centralità della Valle Olona. Un territorio spesso poco considerato nelle politiche turistiche provinciali ma che, pur attraversando aree complesse e fortemente urbanizzate della grande periferia del Nord Milano, rappresenta un asse strategico di sviluppo e collegamento tra territori differenti. Un richiamo che ha riportato il confronto anche sul tema della rigenerazione urbana e del rapporto tra turismo e qualità del territorio.

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Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’importanza del lavoro di rete tra istituzioni e realtà culturali, con la cultura presentata anche come strumento a servizio del turismo. Francesca Caruso ha ricordato le candidature a Capitale del Contemporaneo che negli ultimi anni hanno coinvolto il territorio  (prima Gallarate, poi la coppia Gallarate-Varese) sottolineando come questi percorsi abbiano comunque contribuito a rafforzare relazioni e progettualità condivise: «Fare sinergia è fondamentale anche come eredità futura. Le candidature culturali degli ultimi anni, anche quando non hanno raggiunto il risultato finale, hanno comunque rappresentato un volano importante per il territorio».

L’appuntamento al Maga si inserisce in un percorso più ampio di confronto promosso da Regione Lombardia con enti locali e stakeholder territoriali, con l’obiettivo di individuare strumenti e strategie comuni per uno sviluppo turistico che tenga insieme cultura, ambiente, infrastrutture e capacità di fare sistema.

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 07 Maggio 2026
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