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Dall’asilo al poliambulatorio: il welfare di comunità del Seme di Cardano al Campo

L'asilo, nato per i lavoratori della cooperativa 15 anni fa, si è aperto anche al territorio. E intanto nella stessa sede di via XX Settembre è stato avviato anche il nuovo poliambulatorio

il Seme Cardano al Campo

A Cardano al Campo la cooperativa il Seme sta costruendo un sistema di welfare di comunità: nella sede di via XX Settembre sono stati infatti aperti i servizi di asilo nido e poliambulatorio.

Proprio quest’ultimo servizio è stato inaugurato ufficialmente mercoledì 27 ottobre 2021, dopo una lunga attesa a causa delle limitazioni Covid che avevano impedito fin qui il taglio del nastro.

 Già in primavera il Seme aveva inaugurato nella sede di via XX Settembre il nuovo asilo nido inclusivo, con tanto di spazio esterno. Un caso interessante di welfare aziendale che diventa welfare di comunità: l’asilo nido era infatti nato nel 2006 per consentire ai genitori lavoratori della cooperativa di continuare a lavorare conciliando famiglia e professione. Dopo la ristrutturazione dell’edificio ai margini del centro storico di Cardano il servizio è stato ampliato.

Questo ha consentito così di accogliere fino a 50 bambini, aprendosi quindi anche al territorio e con supporto educativo specifico, per garantire il diritto al lavoro ai genitori di bimbi con disabilità.

Nel frattempo però la stessa sede ha visto l’avvio del servizio di Poliambulatorio. «Il seme ha fatto il triplete» ha detto con simpatia durante l’inaugurazione il sindaco di Cardano Maurizio Colombo, riferendosi ai risultati ottenuti dalla cooperativa con i nuovi investimenti, che comprendono anche la sede del Centro Riabilitativo Semi-residenziale, aperto in via Alpi con un importante scommessa.

“Il seme” inaugura il nuovo centro riabilitativo

Il nuovo poliambulatorio di via XX Settembre è un servizio «aperto a tutta la città, tutta la comunità e anche oltre: abbiamo utenti che vengono anche da Milano e da Como» spiega Davide Gabbana, vicepresidente della cooperativa. Abbiamo in opera professionisti attivi da tempo sul territorio, conosciuti e apprezzati».

«Siamo partiti dal principio base della cooperativa, l’attenzione alla persona: qui si lavora insieme per consentire l’acquisizione di autonomie in abitazione e nella vita quotidiana. Ma è anche un lavoro sulla comunità: ci sono non solo barriere architettoniche, ma anche barriere mentali da abbattere». 

Il direttore della struttura è il medico fisiatra Francesco Zaro, nella squadra ci sono le psicologhe e psicoterapeute Paola Scampini, Raffaella Penzo, Debora Puzzovio, Marta Zaro, la psicologa logopedista Alessandra Agosti, i terapisti occupazionali Marco Lodi Pasini e Riccardo Ponti,  Fiorella Fior, Anna Franzoi e Ilaria Mezzalira operatrici di psicomotricità, le educatrici Marta Cagniney, Greta Ragazzi, Jessica Tropeano, Gabriella Clobas, Consuelo Bono. E ancora la pedagogista clinica Viviana Cislaghi. Sabrina Noja, Claudia Iametti che si occupano di metodo Feurestein (potenziamento cognitivo).

il Seme Cardano al Campo
Davide Gabbana, Francesco Zaro e il sindaco Maurizio Colombo

La nuova struttura opera già da qualche mese e si prende cura di oltre 80 utenti settimanali. «Siamo partiti dalle esigenze dei nostri ospiti per offrire un servizio a tutta la comunità e renderla più inclusiva».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 28 Ottobre 2021
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