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Al Teatro Condomio di Gallarate una serata di grande magia con “Incanti”

Sul palco cinque dei più bravi illusionisti italiani: Alexander de Bastiani, Francesco della Bona, Niccolò Fontana, Filiberto Selvi, Andrea Rizzolini

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Il 14 maggio alle h. 21.00, al Teatro Condominio di Gallarate, meraviglie da restare a bocca aperta sono la magica sorpresa di “Incanti”, spettacolo per tutta la famiglia, con cinque dei più bravi illusionisti italiani.

Il tema  richiama un passaggio della “Tempesta”, ove Shakespeare scrive:  “Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita”.

Al pubblico toccherà scoprire se si vivrà un sogno o un’illusione grazie ad Alexander de Bastiani, Francesco della Bona, Niccolò Fontana, Filiberto Selvi, Andrea Rizzolini. Alexander de Bastiani (finalista per due volte al Campionato Italiano di Magia e già vincitore del Campionato Italiano di “Street Magic”, nonché finalista nel prestigioso programma tv ”Italia’s got Talent)”;  Francesco Della Bona  inizia ad appassionarsi di magia a 12 anni grazie a un video su YouTube e da allora, con i suoi 24 anni, ha già vinto numerosi premi nazionali e internazionali. Niccolò Fontana è un giovane illusionista anch’egli insignito della vittoria al Campionato Italiano di Magia di Saint Vincent.

Sul palco anche il più giovane di tutti, Filiberto Selvi, il cui riconoscimento maggiore arriva nel 2017  con la vittoria al Campionato Italiano di Magia a Saint Vincent. In quell’occasione tra il pubblico era presente il noto Arturo Brachetti, che decide subito di affiancarlo nel percorso per impreziosire la sua bravura di magia e musica. Filiberto, infatti, è inoltre primo violino al Sermig – Arsenale della Pace a Torino.

Tutti loro, nel mondo magico ove nulla è impossibile, uniti in scena da un sottile filo rosso svelato dal mentalista Andrea Rizzolini. “In-cantare”,  da cui il titolo “Incanti”, vuol dire “entrare in un canto”, diventare parte di una narrazione. Quell’essere “presi per incantamento”, di cui parla pure Dante Alighieri, indica lasciarsi trasportare altrove, sospesi tra realtà e finzione,  ove tutto può accadere perché ogni cosa, forse, non è che un sogno. Per respirare l’aria magica dello stupore, del credere all’irreale che avviene sotto ai propri occhi. Recuperando ciò che da piccoli faceva restare tutti a bocca aperta, nel cercare una spiegazione a ciò che logico non è.

Questo è “Incanti”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 Aprile 2022
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