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Fine dello scontro legale tra Enel e Somma Lombardo: accordo da 174mila euro

L'accordo per il riscatto dell'illuminazione pubblica pone fine agli scontri tra il Comune ed Enel

lampadine luce

Con l’accordo di 174mila e 900 euro si chiude la disputa legale contro Enel Sole che da anni impegna il Comune di Somma Lombardo.

Lo ha reso noto il sindaco, Stefano Bellaria, nella commissione congiunta finanza-territorio tenutasi ieri, martedì 5 aprile.

Il riscatto e le manutenzioni

I fatti risalgono al 1993, quando Enel Spa ha stipulato la convenzione con il Comune per la pubblica illuminazione, poi nel 199 Enel «per sue scelte aziendali» ha creato una società differente (Enel Sole) che si occupava direttamente della gestione degli impianti per la pubblica illuminazione.

 Le convenzioni sono scadute il 31 dicembre 2010, dal 2011 al 2017 sono iniziate delle contestazioni da parte del Comune di Somma Lombardo in riferimento alle tariffe degli oneri legati alla manutenzione degli impianti: «C’era un costo per ogni punto luce che Enel Sole ha continuato ad applicare – anche se poi sono gradualmente diminuite – delle tariffe che erano superiori rispetto a quanto il Comune riteneva adeguate rispetto agli standard fissati da Anci e da Consip».

Bellaria ha continuato dicendo che Enel sole « ha avanzato pretese» da ottobre 2011 a aprile 2017 per un costo di 344mila 504 euro («che è la differenza tra quanto richiesto da Enel prima ed Enel Sole poi per la manutenzione e quanto corrisposto dal Comune di Somma»).

La seconda parte della disputa riguarda il valore del riscatto degli impianti: nell’aprile 2015, in vista di un project di riqualificazione, l’amministrazione ha riscattato gli impianti. «La difficoltà – ha continuato il primo cittadino – concordare con Enel Sole il valore residuo degli impianti. Addirittura Enel Sole aveva richiesto 329mila euro (richiesta esagerata a nostro avviso) di 329mila euro, mentre la prima valutazione era all’incirca di 13mila 747 euro».

Il ricorso al Tar e l’accordo tra le parti

Poi ci si è rivolti al tribunale di Busto Arsizio ed è stato fatto un accertamento tecnico preventivo «per capire il vero valore degli impianti».

«Il perito ha detto che non erano state fatte manutenzioni agli impianti per un importo di circa 137mila 290 euro», ha spiegato Bellaria. Dunque, il Comune ha fatto ricorso al Tar, chiedendo a Enel Sole rispetto al riscatto degli impianti e alla mancata manutenzione: «Enel Sole ha presentato la sua versione dei fatti, chiedendo a sua volta un ulteriore ristoro».

Siccome il Tar, «sebbene ci sia costituti nel 2018», non ha ancora convocato le persone per l’udienza, i legali delle due parti hanno trovato un accordo extragiudiziario. Questo prevede un valore complessivo di 174 mila 900 euro per la transazione (66mila euro per il riscatto degli impianti e 108mila e 900 euro per il saldo delle vecchie manutenzione non pagati).

«A fronte di una richiesta di Enel Sole superiore a 650mila euro, si è trovata una mediazione che teneva conto che va riconosciuto un valore del riscatto degli impianti e delle manutenzioni. Da un lato ci sembra che, a fronte di una richiesta iniziale di 650mila euro, questa sia congrua. Questo è quanto i nostri legali e il nostro responsabile tecnico ci hanno consigliato di attuare», ha concluso Bellaria.

Il punto poi approderà al consiglio comunale di mercoledì 13 aprile.

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 06 Aprile 2022
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