La Stella Alpina, dodici anni di impegno per la memoria della Resistenza

L'associazione ha valorizzato alcuni aspetti, come ad esempio l'internazionalismo, e anche lottato per la giustizia delle vittime delle stragi. All'assemblea annuale l'appello per la pace

Pietra De Blasi

Un impegno costante per la memoria della Resistenza, da dodici anni: è l’opera dell’associazione culturale Stella Alpina di Pombia, che porta il nome del giornale partigiano della Valsesia e del Novarese.

L’associazione ha tenuto la sua dodicesima assemblea annuale. «Dopo due anni di pandemia, si apre uno scenario che non avremmo mai immaginato di vedere, preoccupante e pericoloso» ha esordito la presidente Pietra De Blasi. «La guerra in Ucraina si aggiunge a quelle che si combattono in diverse parti del mondo. La nostra associazione condanna fermamente tutte le guerre, l’aggressione della Russia al popolo ucraino, s’impegna per la pace, perché si smetta una volta per sempre di continuare a costruite armi. Abbiamo aperto la nostra assemblea all’insegna dell’amicizia tra i popoli ringraziando il direttivo, i soci, tutti coloro che hanno contribuito alla crescita dell’Associazione che nel corso degli anni si è costruita una “forte” identità».

De Blasi ha citato «nuovi e vecchi legami» con l’Anpi provinciale, le varie sezioni, l’associazione della Casa della Resistenza di Fondotoce, l’Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano, il Comitato Ricerche Associazione Pionieri di Bologna, la Federazione Italiana Cineforum e tante altre associazioni del territorio.
«Dodici anni di iniziative e d’impegno per la valorizzazione della Memoria della Resistenza, dei principi e dei valori della Costituzione, per tramandare la Memoria storica per diffondere la cultura della pace e della solidarietà tra i popoli».

Novarese generico

Impegno per la Pace e la solidarietà, contrasto al revisionismo e al neofascismo, richiesta di verità e giustizia per le vittime delle stragi naziste e fasciste del 1943-1945, rafforzamento dei valori della Costituzione sono stati i tanti capitoli d’impegno dell’associazione.

«Riassumere quello che è stato fatto durante questi due anni di covid non è facile, l’elenco è lungo..Abbiamo scritto il libro “Costanza Arbeja partigiana “Nini”, preparato la prefazione al “La Casa del Popolo di Borgo Ticino di Mario Chinello” che a breve pensiamo di dare alle stampe, abbiamo completato l’aggiornamento dei quattro fascicoli “Calendari dei venti mesi, il cammino della libertà” che non è stato un lavoro da poco. Abbiamo coinvolto a marzo 2021 anche la nostra Costanza Arbeja “Nini” che alla sua veneranda età di 95 anni, ha portato la sua testimonianza on line nella rassegna di incontri per omaggiare le donne e la loro determinazione dedicata a Carla Voltolina Teresa Mattei Dacia Maraini, Sofia Benzi e Martina Zucconi e alla nostra ribelle e lucidissima partigiana Nini».

Generico 2018
La festa per Costanza Arbeja

«Abbiamo fatto videoconferenze con gli studenti di Cerano, di Galliate sul tema degli Internati Militari Italiani in Germania, video conferenza in collaborazione con l’Anpi di Trapani sul tema “La Resistenza dimenticata – i diritti negati degli Internati Militari Italiani” con gli studenti di diversi istituti superiori di Trapani e della provincia assieme allo storico – giornalista Mario Avagliano e la dott.ssa Anna Maria De Blasi della commissione Pari Opportunità; la presentazione del libro “Gli amici di Moise cento e più storie di ebrei di Sicilia” con l’autore Alessandro Hoffmann e con il prezioso contributo della dott.ssa Anna Maria De Blasi sulle comunità ebraiche che in passato erano presenti nel territorio trapanese; il 27 gennaio 2022, conferenza in presenza “La Memoria antitodo all’indifferenza: testimonianza familiare di IMI”, svoltasi nel salone di Rappresentanza della Prefettura di Trapani e con la presenza del Prefetto. Abbiamo continuato le attività del teatro delle Memorie nella nuova versione on line un’esperienza nuova che si è rivelata terapeutica e nello stesso tempo divertente come un felice ossimoro alla sindemia. Si tratta di microstorie della realtà pandemica. Che diventata anche una mostra su pannelli corredati di materiale fotografico».

«Abbiamo dato il contributo di 500 euro all’ospedale Maggiore di Novara, un sostegno a favore delle attività di tutto il personale dell’ospedale, infermieri, medici, ricercatori, operatori sanitari, impegnati in prima linea nella difficile battaglia anti covid.; un altro contributo di 500 euro dato all’Associazione Italia_Cuba a fronte dell’aiuto dato dai medici, operatori cubani anch’essi intervenuti in aiuto nel nostro paese. Un altro contributo di 150, in aggiunta ad una altrettanta quota da parte della dell’Anpi Rinaudo Bertolotti di Pombia viene dato all’Ist. Comprensivo di Varallo Pombia a sostegno delle attività didattiche sulla Resistenza in ricordo della partigiana Maria Terazzi e di Gianpiero Albertalli».

Altro fronte di impegno costante è stato quello «per approfondire e far conoscere l’aspetto dell’internazionalismo della Resistenza, nello specifico, dei militari italiani che scelsero di combattere con l’esercito di liberazione jugoslavo costituendo la gloriosa “Divisione partigiana Garibaldi” e sul contributo dei partigiani sovietici, georgiani nella Resistenza in Valsesia e nella val d’Ossola. Su contributo dei partigiani russi verrà allestito un docufilm».

«Abbiamo già iniziato i nostri incontri in presenza con gli studenti delle scuole e la partecipazione alle commemorazioni Queste sono alcune attività svolte in questi due anni di pandemia, ma Piero Beldì ha proiettato delle slide per illustrare la cronologie delle nostre iniziative, sono state davvero molte. C’è da dire anche che la Stella Alpina ha sempre partecipato, e continua a farlo, a tutte le commemorazioni, ai presidi per la pace, per la tutela dei diritti. È scesa in piazza contro la strumentalizzazione della Shoah».

La presidente Pietra De Blasi a conclusione dell’Assemblea ha detto che «la Memoria storica è una questione sia individuale che collettiva». «Non è un semplice problema di istruzione o una mera conoscenza del passato, ma bisogna cercare di essere capaci di appropriaci di certi fatti del passato per essere poi, ognuno di noi, portatore di un’esperienza di valori e di slanci come ha dimostrato di essere e di fare la nostra Associazione anche durante questo periodo difficile».

All’assemblea erano presenti Pietro Mattachini,  sindaco  di Mezzomerico, Aldo Spalatino presidente della Pro Loco di Oleggio, Giovanna Gotter presidente della Biblioteca Comunale di Pombia, Angela Folino a nome dell’amministrazione comunale di Borgo Ticino, e rappresentanze delle sez Anpi del territorio. La serata si è conclusa con una cena e tanti nuove proposte ed iniziative e un intervento di Floriano Pigni sulla situazione in Ucraina e Russia

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 Aprile 2022
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