Voli notturni e inquinamento, la preoccupazione dei sindaci del Castanese per il Masterplan

In Regione Lombardia un'apertura sulla limitazione dei voli notturni, ma restano molte criticità sul piano di espansione dell'aeroporto. I sindaci prepareranno una "lista nera" dei voli cargo notturni che ritengono "troppo fastidiosi per la popolazione del territorio"

Generica 2020

Per ironia della sorte nella prima parte della mattina di martedì 12 aprile sul Castanese sono transitati non solo i voli in arrivo, ma anche quelli in partenza. È un tema sentito, nei paesi a Sud di Malpensa: anche nell’incontro a Palazzo Lombardia lunedì pomeriggio il tema dei voli “molesti” è stato uno dei punti su cui da Regione si è aperto qualche spiraglio.

I sindaci del Castanese – Nosate, Turbigo, Vanzaghello, Robecchetto con Induno e Castano Primo – hanno incontrato  l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo, Sea e Alfa mentre era assente Enac.

Fra questi ultimi c’è il sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello. «Come Comuni di  abbiamo presentato le nostre posizioni, ovvero la contrarietà all’utilizzo del territorio della brughiera (l’ampliamento insiste sul territorio della vicina Lonate Pozzolo) e la preoccupazione per i disagi che i nostri cittadini dovranno sopportare» ha spiegato Pignatiello all’uscita da Palazzo Lombardia.

Castano Primo Turbigo Castanese

Il maggior motivo di irritazione è stata «l’assenza di Enac», forse legata a motivi tecnici. Tra l’altro in questi giorni è venuta alla luce la preoccupazione della stessa Enac per alcuni aspetti gestionali di Malpensa, in particolare la chiusura del Terminal 2 (qui l’articolo).

I sindaci contro l’espansione di Cargo city

Il punto di partenza della valutazione dei sindaci del Castanese – riportato in un documento unitario – è il No all’espansione “fisica” di Malpensa oltre gli attuali confini, in linea con la posizione espressa dal Cuv, l’unione dei Comuni del Varesotto immediatamente intorno allo scalo: “lo sviluppo dell’area cargo verso sud all’interno dell’attuale sedime aeroportuale sarebbe già in grado di supportare un aumento del 100% dell’attuale traffico merci” dice il documento che fa notare anche che la prevision di espansione “non prende minimamente in esame la tendenza europea di spostamento del traffico passeggeri e merci da volo a ferro”.

C’è però una differenza di vedute rispetto al Varesotto: il documento del Castanese dice che è “macroscopicamente errata” la valutazione secondo cui “il carico maggiore è sostenuto dai comuni di Somma Lombardo e Lonate Pozzolo”: infatti l’impatto della crescita dello traffico impatterebbe anche sul Castanese direttamente (numero di voli) ma anche indirettamente. Ad esempio per l’aumento di carico del depuratore di Sant’Antonino, la cui gestione pure sta migliorando con Alfa ma che pone ancora qualche problema, a fronte anche della “esasperazione della cittadinanza” di fronte agli anni in cui l’impianto è stato fonte di odori molesti e schiume nel naviglio.

Il nodo dei voli notturni

C’è poi appunto la criticità dei voli e del rumore. Da questo punto di vista i sindaci del Castanese chiedono “una limitazione oraria certa ai voli cargo notturni”. Ed è su questo che c’è una parziale apertura di Regione Lombardia, all’idea di una lista di voli da monitorare e riprogrammare. Anche se il Masterplan contiene una “proposta di previsione di un più che raddoppiato traffico merci su Malpensa da qui al 2035, cosa che creerebbe sicuramente gravi e ulteriori difficoltà ai nostri cittadini”.

Proprio sul nodo dei voli notturni, che aumenterebbero con l’espansione del cargo, si è soffermato di Andrea Azzolin, assessore all’ambiente del Comune di Turbigo che ha accompagnato il sindaco Fabrizio Allevi, ha sottolineato la disponibilità dell’assessore regionale nel suo ruolo di ascolto: «In Regione abbiamo portato un nostro documento redatto insieme alle amministrazioni dell’alto milanese, dove abbiamo spiegato le nostre posizioni e perché in questo momento stiamo dicendo no all’espansione di Malpensa».

Se su alcune posizioni «siamo su binari separati», come l’espansione a Sud dell’aeroporto verso via Gaggio a Lonate, su altre invece sembra esserci un’apertura di Regione, «mediatrice tra noi e l’aeroporto»: Azzolin si riferisce ai voli notturni. Per il prossimo incontro i sindaci redigeranno un documento in cui segnaleranno «i voli troppo fastidiosi per la popolazione di tutto il territorio», in particolare quelli notturni; sarà il punto di partenza «per trovare una soluzione».

Allevi ha fatto notare a Regione e a Sea «quanto sia importante arrivare a una fascia notturna di rispetto in cui determinate tipologie di aereo non possono volare per garantire un adeguato riposo per la popolazione di Turbigo; è una strada in salita, ma continuiamo a farlo».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 12 Aprile 2022
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