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Capriolo investito alle porte di Gallarate, portato dal veterinario

Il giovane maschio è stato travolto da un'auto nella zona dei fontanili, dove le presenze di ungulati sono frequenti

Generica 2020

Ferito, sul ciglio della strada, «aveva due occhi che parlavano»: è il giovane capriolo travolto da un’auto alle porte di Gallarate, nella zona dei fontanili, tra il quartiere di Crenna e la vicina Besnate.

A trovarlo e soccorrerlo – intorno alle 8.15 di venerdì mattina – è stato Massimo Gnocchi, consigliere comunale, ma anche frequentatore assiduo dell’area verde che connette Gallarate, Besnate e Premezzo e che rappresenta un polmone di biodiversità.

Gnocchi stava andando a fare una consegna per lavoro e ha visto l’animale a bordo strada, già assistito comunque dalla persona che lo aveva – certo non volutamente – investito. Il giovane maschio di capriolo è stato affidato al veterinario incaricato dalla Polizia Locale di Besnate (è stato soccorso in territorio besnatese). «È stato sedato e portato in clinica. Aveva una gamba fratturata e forse non solo» spiega ancora chi l’ha soccorso.

La presenza degli ungulati nella zona dei fontanili è frequente e già testimoniata anche da foto, specie quando si affacciano nei prati che fiancheggiano la strada provinciale. «Ne vedo spesso soprattutto al mattino presto e a sera andando per boschi in zona fontanili» continua Gnocchi «Questo testimonia quale sia il pregio dell’area sotto il profilo naturale nonostante non si faccia nulla da tempo per curarla. Un motivo in più per farlo ora che la sensibilità su questi temi finalmente sta crescendo».

Foto del giorno giugno 2020

Gnocchi ha portato il tema in consiglio comunale e sta sostenendo anche la campagna di raccolta firme per la ri-costituzione di un’oasi nell’area dei fontanili, per migliorare l’accessibilità e la fruizione corretta della zona (foto qui sopra: Alessandro Quaglia).

Al di là del triste episodio di investimento, la presenza di caprioli (e non solo) nella zona dei boschi collinari testimonia quanto preziosa sia l’area, specie in un contesto – come quello gallaratese – ad alta antropizzazione e urbanizzazione.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 27 Maggio 2022
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