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Le nuove Fattorie Visconti di Somma Lombardo “rigenerate per la città del domani”

Presentato in commissione il progetto delle Antiche Fattorie Visconti di Somma Lombardo che potrebbe "renderle il centro della città": al suo interno uffici di co-working, una sala polifunzionale e affittacamere

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Una commissione Territorio aperta alla cittadinanza, quella organizzata ieri, mercoledì 11 maggio, nella sala polivalente della biblioteca di Somma Lombardo per presentare il progetto di riqualificazione delle Antiche Fattorie Visconti con cui il Comune parteciperà al bando di rigenerazione urbana per 4,2 milioni di euro.

Ad aprire i lavori il sindaco Stefano Bellaria: «Questo è il primo appuntamento, l’obiettivo è coinvolgere le persone interessate a un bene molto amato. Confidiamo di avere una risposta dal Ministero dell’Interno prima dell’estate e, a seconda del risultato, decideremo come procedere».

Ha poi sottolineato che «sulla messa in sicurezza si procederà comunque», in quanto è un lavoro previsto dal piano Opere pubbliche 2022-2024, mentre «sulla riqualificazione si prenderà una decisione insieme, in primis con la commissione Territorio, poi con la popolazione».

“La città del domani”

Ruggero Bontempi, architetto dello studio di progettazione, ha raccontato come, fin dall’inizio dello studio e del lavoro di progettazione, abbiano compreso quanto le Fattorie siano importanti per la comunità. «Lo stato dell’arte vede una prima proposta di metodo di lavoro su cui abbiamo avuto il via libera della sovrintendenza e una parte strutturale che andrà a chiudersi a breve con le ultime integrazioni richieste», ha spiegato.

Cesare Moscardi, ingegnere dello studio Arcadio progetti, ha presentato il lavoro: «A guidare il progetto è stata la specificità del territorio, con la vicinanza all’aeroporto di Malpensa e la possibilità di accoglienza di conferenze e di eventi di piccolo raggio che hanno bisogno di spazi funzionali».

L’obiettivo principale è «eliminare il degrado in cui vertono e rendere le Fattorie il centro della città; inoltre abbiamo previsto il recupero del parco pubblico. Le Fattorie ora sono un punto morto nel centro storico, ma hanno la potenzialità di creare uno spazio di servizi e di relax al tempo stesso».

Veniamo al piano terra: tutto lo spazio esterno sarà dedicato al servizio bar e ristorazione, «a servizio della piazza e diventerà un polo attrattivo»; la parte centrale sarà adibita a degli uffici di co-working e di Spes, oltre a un punto prelievi, in quanto «la presenza di servizi garantisce una custodia».

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La sala conferenze

Il fienile ospiterà nella parte inferiore una sala conferenze, mentre quella superiore diventerà una sala polifunzionale (con attività limitate con corsi destinati a un numero ristretto di partecipanti «perché le murature hanno gravi problemi di lesioni»). I locali voltati saranno il luogo per mostre temporanee e nella parte superiore ci sarà un ulteriore spazio di co-working.

Quanto al primo piano, sono state previste due aree di affittacamere in modo che «le fattorie siano sostenibili dal punto di vista economico». «L’idea di fondo è creare uno spazio che funzioni: con gli eventi arriveranno persone da lontano e si aspetteranno determinati servizi di una certa qualità», ha concluso Moscardi.

E i parcheggi?

«Avete pensato a come sopperire al problema dei parcheggi?», ha chiesto Manuela Scidurlo, consigliera di Fratelli d’Italia. «L’idea è provare a ragionare complessivamente – ha risposto il sindaco – è importante raccordarsi ad altri interventi presenti nel quartiere (come quello della zona dell’ex Lanificio, dove è previsto un collegamento pedonale che conduce ai parcheggi della zona Carrefour-Sigma), oltre all’ampliamento del parcheggio con la rimozione dei “vasconi”, in modo da poter aumentare il numero. È impossibile realizzare parcheggi direttamente nella piazza Ermes Visconti».

Dal pubblico è emerso qualche dubbio, come ha espresso l’architetto Leoni, preoccupato per la città del domani «per la perdita di nascite e dell’allontanamento dalla città per inquinamento acustico e ambientale». «A malincuore diventerà sempre più piccola e dovremo dare agli abitanti delle situazioni economiche molto sostenibili. Avrei fatto una minima ristrutturazione e demolizione; il turismo di oggi è mordi-e-fuggi e bisogna attrarre visitatori e portarli al Castello», ha concluso.

«La cosa fondamentale è entrare in graduatoria, che spesso scorre – ha risposto Bellaria – l’importante è esserci. Se così non fosse l’obiettivo è rimettere in sicurezza, partendo dalle funzioni basiche (piano terra e parco). Vedremo passo passo». Infine, ha risposto Moscardi: «Si tratta di un progetto di fattibilità (non esecutivo) e appena si saprà il risultato del bando capiremo come intervenire. Influirà anche l’aspetto del costo. Per noi era fondamentale mettere le esigenze su carta e tutte le destinazioni in un unico contesto. il progetto ci consente di realizzare con idee chiarissime la messa in sicurezza».

 

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 12 Maggio 2022
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