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Spaccio al parco dei Marinai a Busto Arsizio, residenti preoccupati: “Se li guardi ti minacciano”

L'allarme lanciato da alcuni residenti della zona tra via Ferrer e via Ferrini che raccontano anche di minacce nei confronti di genitori

parco marinai busto arsizio

«Se guardi ancora ti mandiamo all’ospedale» – è questa la frase che si sarebbe sentito rivolgere un uomo pochi giorni fa, mentre era al parco dei Marinai (l’area verde tra le vie Ferrer e Ferrini)  col suo bambino. A pronunciarla uno dei ragazzi che abitualmente spacciano stupefacenti proprio all’interno di quel piccolo angolo di verde in mezzo ai palazzi.

Si sta facendo sempre più preoccupante la situazione di quell’area, apparentemente tranquilla e sempre molto frequentata da genitori con bambini. Quasi ogni giorno, però, su una delle panchine attorno al monumento che rappresenta un’àncora, un gruppetto di personaggi poco raccomandabili sosta e riceve la clientela sotto gli occhi di tutti.

La segnalazione giunge da alcuni residenti della zona, preoccupati dall’innalzamento del livello di tensione dopo che un papà è stato minacciato: «Il fatto che qui vi sia un’attività di spaccio a cielo aperto è noto da tempo- ci dicono – e la Polizia Locale è anche intervenuta una volta. Ora ci sarebbe bisogno di maggiore attenzione e un giro da parte degli agenti, anche solo a scopo di deterrenza, non può che fare bene».

La Polizia Locale di Busto Arsizio, dotata di un nucleo investigativo (Nicco), sta investendo sulla formazione degli agenti e proprio in questi giorni si sta svolgendo un seminario dedicato proprio al tema del contrasto dello spaccio da parte dei ghisa.   Solo pochi giorni fa, inoltre, gli stessi agenti della Locale hanno fermato un’auto lungo il viale della Gloria, sospettata di essere utilizzata proprio per il trasporto di stupefacenti. Grazie al sistema di lettura targhe ai vari ingressi della città, infatti, gli agenti riescono a ricostruire le storie di alcune auto che attirano l’attenzione perchè intestate a prestanome. Grazie ai pedinamenti si risale ai tragitti che questi veicoli fanno, fornendo elementi utili alle indagini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 Maggio 2022
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