Il cinema racconta la scienza: a BA Cultura tre film affrontano le neuropatologie

Università dell'Insubria e Istituto Antonioni insieme per proporre la rassegna Cinescience. Tre serate dedicate a Parkinson, Alzheimer, e autismo con il contributo di medici specializzati

Il restauro di Villa Calcaterra (inserita in galleria)

C’è una novità nell’ambito della terza edizione di BA Cultura per l’estate, il manifesto delle iniziative proposte dall’amministrazione comunale di Busto Arsizio in collaborazione con le associazioni cittadine, da giugno a settembre: è la rassegna Cinescience, curata dall’Università dell’Insubria, Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita, in collaborazione con l’Istituto cinematografico Michelangelo Antonioni.

In calendario tre film che raccontano storie di persone affette da neuropatologie: il Parkinson, l’Alzheimer, l’autismo. Le serate sono introdotte da esperti e rivolte non solo al pubblico in generale, ma anche alle associazioni che seguono i pazienti che soffrono di queste malattie. «Lo scopo della rassegna – spiega Lia Forti, responsabile del centro di ricerca in Neuroscienze dell’Insubria – è infatti quello di sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche che accompagnano le neuropatologie, sia favorire contatti utili e fornire spunti di approfondimento alle famiglie interessate».

Le proiezioni si tengono nel giardino di Villa Calcaterra, in via Magenta 70 a Busto Arsizio, alle ore 21.15 con ingresso libero e sono precedute da un’introduzione da parte di esperti.

Sabato 25 giugno: «Risvegli»
di Penny Marshall (1990), con Robin Williams, P.A.Miller e Robert DeNiro.
Un grande classico del film drammatico, tratto dall’omonimo romanzo di Oliver Sacks: racconta la vera storia del dottor Malcolm Sayer, medico che nel 1969 scopre gli effetti positivi della Levo-Dopa nella cura del Parkinson.

→ Introduzione del dottor Marco Mauri, neurologo, Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita dell’Università dell’Insubria.

Mercoledì 29 giugno: «Still Alice»
di Richard Glatzer e Wash Westmoreland (2014), con Julianne Moore (Oscar Migliore Attrice) e Kristen Stewart.
Il film racconta la storia di Alice Howland, una donna felicemente sposata e madre di tre figli, celebrata docente di Harvard all’apice della carriera, che all’improvviso comincia a soffrire di brevi amnesie. Alice, abituata da sempre a essere fieramente indipendente, tenta di mantenere intatta la propria routine quotidiana, mentre la malattia avanza. Ci sono molti spunti di riflessione interessanti e emozionanti in questo film.

→ Introduzione del dottor Marco Mauri, neurologo, Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita dell’Università dell’Insubria.

Sabato 2 luglio: «Life Animated»
di Roger Ross Williams (2016).
Un film documentario basato sul libro «Life, Animated: A Story of Sidekicks, Heroes, and Autism» scritto dal padre del protagonista, Ron Suskind. Racconta una storia vera: la vita di Owen, che da bambino manifesta sintomi di sindrome autistica. Chiuso in se stesso, incapace di elaborare le proprie emozioni, crescendo Owen trova nei film Disney un tramite per fare breccia nella barriera che lo separa dal mondo.

→ Introduzione di Cristina Panisi, medico pediatra, esperta degli aspetti clinici psicologici e sociali dell’autismo; referente medico-scientifico di BluLab di Varese (Servizio Innovativo Integrato per l’Autismo alla Fondazione Sacra Famiglia).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Giugno 2022
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore