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Dopo l’uscita di Gallarate, il sistema bibliotecario Panizzi va verso la liquidazione

L'uscita del Comune più grande ha innescato un effetto-domino: il sistema va a esaurirsi a dicembre 2022. I comuni valutano le diverse soluzioni per mantenere i servizi. Il nodo del personale

BICA - La nuova biblioteca di Carnago (inserita in galleria)

Con l’accelerazione imposta dalla decisione del Comune di Gallarate di uscire dal sistema Panizzi, va definitivamente in pezzi il sistema bibliotecario che teneva insieme tutti i paesi e le cittadine del Gallaratese: il sistema cesserà di esistere dal 1° gennaio 2023.
Anche tutti gli altri Comuni hanno iniziato a guardarsi intorno per nuove aggregazioni, dalle cittadine come Samarate e Cardano ai paesi più piccoli come Besnate (nella foto: inaugurazione della biblioteca di Carnago).

Fino ad oggi vi aderivano, oltre a Gallarate che era capofila, le biblioteche di Arsago Seprio, Besnate, Cairate, Cardano al Campo, Carnago, Casorate Sempione, Lonate Pozzolo e Vizzola Ticino. Un primo addio è avvenuto a fine 2020, con la decisione di Cavaria con Premezzo di staccarsi per problemi di costi troppo alti e di aderire al sistema Valle dei Mulini di Malnate. 

Dopo la città dei due galli (l’assessore Mazzetti ha espresso sin qui una vaga prospettiva di aggregazione a Busto), Samarate ha reso nota la decisione di uscire dal sistema gallaratese: le consultazioni con gli altri sistemi attigui sono in corso, ma l’assessora alla Cultura Maura Orlando ha fatto capire di propendere più verso il CSBNO (Culture Socialità Biblioteche Network Operativo – ex Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest, ndr) sistema consortile cui Panizzi si rivolge per l’ organizzazione e la progettazione. Una scelta che garantirebbe al Comune di ricevere il personale direttamente dal consorzio, esattamente come accadeva con il Panizzi.

Il sistema Csbno raccoglie al suo interno le biblioteche di numerosi Comuni in provincia di Milano, da Arese a Paderno Dugnano, fino ai più vicini Busto Garolfo, Cerro Maggiore, Legnano e Vanzago. Con l’ingresso delle città “orfane” del Panizzi potrebbe aumentare l’attuale numero di 33 biblioteche ed espandersi anche in provincia di Varese.

Simontacchi, Lonate Pozzolo: “Inaspettata la scelta di Samarate”

Con l’addio di Samarate, il Comune più popoloso dopo Cardano al Campo risulta Lonate Pozzolo.
«All’ultima assemblea, quando abbiamo votato il bilancio, c’erano voci sulle intenzioni di Gallarate di lasciare il sistema bibliotecario», racconta Giancarlo Simontacchi, assessore alla Cultura e istruzione, ma ancora non era ufficiale.

«Dopo la novità dell’abbandono di Gallarate, il sindaco di Cairate ha indetto una seconda riunione con gli altri Comuni per capire il da farsi: io non ho potuto partecipare, ma ho inviato una nota scritta in cui esprimevo l’intenzione di intraprendere una strada comune. Con la fine del sistema, per me era un bene prendere una decisione comune». Ma Samarate ha velocizzato le cose e ha preso una sua strada in autonomia: «Samarate ha già deciso in autonomia: una scelta per me inaspettata, sarebbe stato bello decidere tutti insieme».

E ora cosa farete? «La strada da intraprendere verso un altro sistema bibliotecario – continua Simontacchi – deve essere una scelta vantaggiosa, bisogna valutare tutti i pro e i contro insieme alla giunta, alla commissione cultura e alla nostra bibliotecaria: faremo una riunione e decideremo, ma prenderemo una decisione valida che possa garantire servizi e qualità a prezzi ragionevoli».

L’assessore lonatese non si sbilancia sui sistemi bibliotecari che prenderanno in esame, ma non nega le perplessità sul CSBNO di Milano: «Il CSBNO comporta una quota di iscrizione di un euro ad abitante, per noi il costo iniziale sarebbe di 12mila euro, da sommarsi ad altri 10mila euro l’anno», commenta, ricordando le scelte di altri Comuni come Cassano Magnago e Somma Lombardo che si sono staccati dal Panizzi anni fa e sono entrati nel sistema di Busto – che sul piano economico è quello più vantaggioso.

C’è tempo ancora qualche mese per prendere la decisione più vantaggiosa per il Comune di Lonate, ma l’assessore rimarca che «con il Panizzi ci siamo sempre trovati bene: i servizi erano buoni».

Besnate, Blumetti: “La liquidazione è un dato di fatto”

«Essendo scaduti i dieci anni dall’ingresso dell’ultimo Comune c’era bisogno della riconferma dell’adesione al sistema Panizzi», spiega l’assessore alla Cultura di Besnate, Giuseppe Blumetti, «ma con l’uscita del Comune con più abitanti, Gallarate, lo scioglimento è stato automatico: un dato di fatto dopo la decisione di Gallarate».

E ora? L’assessore rimarca la differenza che vige tra i comuni più popolosi e quelli più piccoli, come Besnate, ovvero il bisogno del personale bibliotecario. Questo è il discrimine che porta alla scelta verso un consorzio bibliotecario ai danni di un altro: «Secondo il nostro bisogno di personale, l’offerta del CSBNO è quella più strutturata».

«Noi vediamo la biblioteca non come un luogo dove si depositano e si prelevano i libri – continua l’assessore – ma come una infrastruttura di base del territorio, pertanto rientrare in un sistema bibliotecario è un asse strategico per questo nostro proposito di diffusione capillare. Questa è la scelta più strategica, non solo perché ci permetterà di avere il personale fornito dal consorzio, ma avremo anche dei servizi culturali che eravamo solito organizzare in collaborazione con il Panizzi». Il che permetterebbe alla biblioteca di Besnate di continuare a svolgere la sua funzione di presidio culturale, di «infrastruttura del sapere».

Inoltre, il paese ha bisogno di fare una scelta di qualità alta in previsione della Casa delle Culture che verrà presto realizzata, al cui interno c’è la biblioteca: «Oltre a garantirci il personale, il CSBNO garantirà per cinque anni delle condizioni economicamente favorevoli: ci sarà un graduale allineamento agli altri Comuni soci in termini economici e di servizio».

Cardano al Campo, Tomasini: “Guardiamo al Csbno”

Anche il Comune di Cardano sembrerebbe orientato verso una possibile adesione al CSBNO: «Sto esaminando le diverse possibilità» dice l’assessore Valter Tomasini, che relazionerà nei prossimi giorni al resto della giunta. «Il CSBNO rispetto ad altri sistemi assicura la possibilità di fornire personale, garantendo la copertura del servizio bibliotecario, che altrimenti non potremmo garantire con una sola figura professionale che il Comune ha»(il Panizzi, in realtà, usa già oggi personale del Csbno).

La questione del personale

Di fatto il CSBNO consentirebbe di avere personale in modo flessibile, un elemento importante che faceva parte del “pacchetto” aggiuntivo garantito dal Panizzi, insieme ad altri servizi come la connettività bibliotecaria e il sistema MediaLibrary.

A proposito di personale: l’improvvisa accelerazione degli eventi riguarda anche i dipendenti, due a tempo indeterminato (che finirebbe in altre località del Nord Milano servite da Cnsbo) e due a tempo determinato (da definire).

Cairate, Anna Pugliese: “Mantenere i servizi”

Tra i Comuni che avevano affidato la gestione a personale Panizzi ci sono Arsago Seprio, Carnago, Besnate e fino a inizio 2022 anche Cairate.
«Il ragionamento sul Panizzi era già aperto da tempo, anche se si era fermato un po’ tutto con la pandemia» precisa Anna Pugliese, sindaco di Cairate ma già assessore alla cultura. «Rispetto ad altri sistemi era composto da pochi Comuni e questo comportava oneri maggiori. Da assessore io avevo preso la scelta di esternalizzare la gestione della nostra biblioteca rivolgendoci al personale Panizzi-Csbno, che è estremamente competente: una scelta che rifarei perché ha consentito di fare un salto di qualità. In questi anni di pandemia abbiamo perso una parte dell’utenza, ma al contempo non vogliamo perdere la qualità del personale con cui eravamo abituati a lavorare».

Cairate da gennaio 2022 non può più utilizzare più il personale del Panizzi (non potendo rinnovare incarichi diretti non in house), «anche se la biblioteca grazie alla presenza di alcune persone in Dote Comune ha potuto comunque potuto erogare il servizio con gli stessi giorni e gli stessi servizi, che vogliamo mantenere», continua Pugliese.

Come fare di qui in avanti?  «Innanzitutto fino a dicembre il Panizzi va avanti ad operare. Questi mesi saranno dedicati a fare una scelta che guardi alla qualità dei servizi e alla sostenibilità». Anche Cairate potrebbe affidarsi al Csbno? Una interlocuzione c’è, anche se il sindaco non si sbilancia.

Di certo c’è un gruppo di Comuni che sembra interessato appunto alla soluzione con personale esterno. E qui un peso ce l’avrebbe la possibilità di fare “massa critica” per ottenere un costo sostenibile, senza perdere in offerta culturale e di servizi.

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Pubblicato il 05 Luglio 2022
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