Due mostre al Maga tra cultura dello schermo e Archivifuturi

Fino al 25 settembre il Museo ospita due esposizioni dedicate alle immagini in movimento e gli artisti protagonisti del progetto archivi del contemporaneo

Arte - Mostre

Al Museo Maga di Gallarate fino al 25 settembre lo sguardo è dedicato a due importanti ambiti dell’arte contemporanea.

“Screens. Culture dello schermo e immagini in movimento” è la XXVI edizione del Premio Gallarate che, per la prima volta nella sua storia, indaga le relazioni tra produzione artistica contemporanea in Italia e l’ambito legato al video. “Un altro mondo si dischiude. Storia e arte in Italia tra 1948 e 1980” rientra, come il Premio, nell’ambito del progetto Archivifuturi, il festival degli archivi d’artista che si è svolto dal 4 al 12 giugno.

Il riconoscimento del Premio Gallarate è stato assegnato in questa edizione a Rossella Biscotti, Adelita Husni-Bey, Chiara Fumai, Mario Rizzi, Invernomuto, Silvia Rosi, Vega, Natalia Trejbalova e Vashish Soobah, le cui opere andranno ad ampliare le collezioni del Museo MA*GA.

Il concept del premio è stato elaborato da Simone Frangi e Cristiana Perrella, membri della commissione scientifica a cui partecipano anche Marina Bianchi, Vittoria Broggini, Alessandro Castiglioni, Emma Zanella e Luciana Zaro.

Screens si apre con un riconoscimento alla carriera di Mario Gorni e Zefferina Castoldi, fondatori di Careof, per il loro lavoro di documentazione della produzione artistica italiana legato proprio alle immagini in movimento. In particolare, saranno presentati documentari e interviste realizzati tra il 1987 e il 2020.

“Un altro mondo si dischiude. Storia e arte in Italia tra 1948 e 1980” approfondisce il nuovo universo artistico che tra l’immediato Secondo Dopoguerra e gli anni Sessanta, trasforma la cultura e la società italiana. Tra i protagonisti di questa trasformazione, che prosegue fino agli anni della contestazione e gli anni di piombo, vi sono gli autori di riferimento di ARCHIVIFUTURI, che hanno operato nel territorio indagato dal festival, tra l’alto milanese, i laghi e il confine svizzero.

Prendendo spunto dalle parole di Sandro Penna, la mostra “Un altro mondo si dischiude” racconta episodi, biografie e pratiche di queste artiste e di questi artisti, la loro capacità di rinnovare i linguaggi espressivi, di far dialogare l’arte con i contesti sociali, di aprire l’opera d’arte al pubblico e allo spazio, di sperimentare le possibilità dei nuovi strumenti tecnologici.

In mostra opere di Enrico Baj, Marion Baruch, Angelo Giuseppe Bertolio, Lilliana Bianchi, Floriano Bodini, Giannetto Bravi, Gianfranco Brebbia, Dadamaino, Lucio Fontana, Franco Fossa, Luciano Giaccari e Maud Ceriotti, Renato Guttuso, Marcello Morandini, Marinella Pirelli, Innocente Salvini, Giancarlo Sangregorio, Vittorio Tavernari, Giovanni Testori, Gianfilippo Usellini, Silvio Zanella. Le opere di Ottavio Missoni sono esposte nella Sala Arazzi Ottavio Missoni.

Museo MA*GA, via E. De Magri 1 Gallarate
Fino al 25 settembre 2022
Orari: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì: ore 10.00 – 18.00, sabato e domenica: 11.00 – 19.00
Ingresso: Intero: €6,00; ridotto: €4,00
T +39 0331 706011; info@museomaga.it; www.museomaga.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 Luglio 2022
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