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Fondazione Scuole Materne, sul caso del verbale della Cassani contrattacca

Dopo la ricostruzione del consigliere Gnocchi, il sindaco ribadisce la sua versione: era solo una bozza errata. Ma intanto scatta il contrattacco, chiamando in causa Gnocchi come presidente della Commissione di Vigilanza

gallarate generico

Sulla vicenda del verbale della Fondazione Scuole Materne, sollevato dalla lista civica Obiettivo Comune Gallarate, arriva un contrattacco del sindaco di Gallarate Andrea Cassani. Che tira in ballo anche un altro fronte, attaccando Massimo Gnocchi, consigliere di Ocg e presidente della Commissione Vigilanza e Controllo (l’unica che, per statuto, è guidata da un membro dell’opposizione).

Nel merito, Cassani ribadisce che per lui il “caso” del verbale non esiste. Dice che il verbale conteneva «informazioni non veritiere» e che gli stessi consiglieri di amministrazione della Fondazione «quando hanno letto il verbale hanno scelto di modificarlo».
Il sindaco ha sempre parlato di «bozza» di verbale, mentre Gnocchi ha ribadito che il verbale firmato era un atto ufficiale che produceva effetti e che non esiste una procedura di modifica successiva. E ha richiesto di ottenerlo e che sia reso pubblico, dopo che Cassani aveva bollato le parole del verbale (svelate in parte da un articolo di Prealpina) come «fake news». 

Cassani in un messaggio social ha ridimensionato la portata della vicenda, che si ricollega alle preoccupazioni per il futuro degli asili della Fondazione (che hanno perso un centinaio di iscritti su 340).
«Ma con tutto quel che stiamo facendo a Gallarate – palazzetto, parco inclusivo, rinnovo della piscina – di cosa vuole parlare questo consigliere comunale? Di bozze di un verbale».

Scuole materne Gallarate, “altro che fake news, mostrino il verbale con gli aumenti”

Il vero contrattacco però è un altro: «Perché non pensa alle richieste dei consiglieri della Commissione Controllo?». La commissione, per sua natura, è guidata da un esponente della precisione e nello specifico proprio da Gnocchi. Cassani sottolinea che alcuni consiglieri (probabilmente di centrodestra, non lo sappiamo perché è l’unica commissione non pubblica) hanno chiesto se «i dirigenti abbiano dato seguito» alle richieste di procedere rispetto ad alcuni «abusi edilizi commessi» e se siano coinvolti consiglieri. «Credo che i cittadini possano essere interessati a sapere».

Ora, Cassani non lo dice esplicitamente, ma sembrerebbe che ci sia un qualche caso di abuso edilizio rilevato, per quando non nominato. Gnocchi viene chiamato in causa come presidente, ma si è smarcato con un post social: «Due mesi fa avevo risposto con grande chiarezza e dovizia di particolari sulla questione, inviando spiegazioni molto lineari e soprattutto nel rispetto della legge a tutti coloro che avevano posto delle domande circa il funzionamento ed i compiti della commissione stessa». Nel merito Gnocchi aveva ritenuto che esulasse (lo diceva al segretario comunale) dai compiti della commissione.

Al di là del merito della questione – che si vedrà quando e se emergerà, essendo appunto le sedute secretate – la risposta di Cassani sul caso verbali resta irremovibile, considerando il “famoso” verbale del 15 gennaio come una bozza. Il testo completo del verbale, salvo gli stralci citati da Prealpina, non è ancora noto.

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Pubblicato il 23 Aprile 2026
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