In piazza a Cardano va in scena la Butterfly

Dopo una tournée europea, arriva a Cardano l'apprezzata piéce di Silvia Priori, in scena all'aperto

butterfly

Venerdì 8 luglio, alle 21, va in scena a Cardano al Campo la Butterfly di Teatro Blu, apprezzata piéce di Silvia Priori ispirata all’opera giapponese, da uno studio su “Madame Butterfly” di David Belasco.

A ingresso gratuito, lo spettacolo andrà in scena in piazza Ghiringhelli (la piazza del mercato): la messa in scena del celebre testo – con Silvia Priori e con la partecipazione del soprano giapponese Kaoru Saito e del Gruppo Kotoji – approda a Cardano dopo l’importante tour europeo che ha toccato Italia, Svizzera, Germania, Francia, Austria, Slovenia.

“Butterfly è una storia d’ amore giapponese. Una delle storie d’amore più profonde che mai siano state concepite. Amore sensuale, erotico ma sublime”.

“Butterfly è una geisha, un’artista del mondo che fluttua, canta, danza e vi intrattiene. Il resto è ombra, il resto è segreto. Raccontiamo la vicenda intima di Butterfly, la sua carica emotiva, la sua purezza, e la sua instancabile attesa in un’atmosfera esotica. La sua solitudine è l’alcova per sognare il desiderato incontro con il suo amato, una Penelope orientale che tesse le trame di un amore infinito, fedele, devoto, che va oltre se stessa. Cio-cio-san, si veste di speranza e aspetta. Aspetta il ritorno del suo amato. E’ capace di aspettare e la sua attesa è intrisa di gioia, di ingenue aspettative, di sogni a colori, di incontri che mai si avverranno, di abbracci e di desideri. Ha fiducia, ed è convinta che la sua attesa si possa volgere in gioia nel momento in cui il pennacchio di una nave, un fil di fumo, dividerà in due l’orizzonte del mare di Nagasaki”.

Silvia Priori Butterfly

“La nostra Butterfly è la celebrazione della speranza sul confine fra realtà e illusione, dell’affetto materno fino a giungere all’ autoeliminazione per la felicità altrui. Pinkerton è un ufficiale della marina degli Stati Uniti, che sbarcato a Nagasaki, un po’per vanità e spirito d’avventura si unisce in matrimonio, secondo le usanze locali, con una geisha quindicenne di nome Cio-Cio-San, termine giapponese che significa Madama (San) Farfalla (Chō), in inglese Butterfly, acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese. Così infatti avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. Ma questa, forte di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato. Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless, per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all’evidenza dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all’uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, in silenzio, senza clamore; dopo aver abbracciato disperatamente il figlio, si uccide con una spada donatale dal padre”.

Ingresso gratuito

In caso di pioggia: Sala consiliare S. Pertini, via Verdi,2.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 Luglio 2022
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