Altri 2,35 milioni di sterline per la causa con Deutsche Bank, scintille tra giunta e opposizione a Busto Arsizio

Continua a salire il conto della causa persa davanti alla Corte Inglese per fermare il contratto stipulato nel 2007 dal Comune con la banca tedesca. Il sindaco: "Non avevamo scelta"

consiglio comunale busto arsizio 2022

È ancora una volta sui derivati che si accende il confronto tra maggioranza e opposizione durante il consiglio comunale che si è svolto mercoledì sera a Busto Arsizio. La scintilla è offerta dalla presentazione del debito fuori bilancio piuttosto pesante per pagare le spese legali della causa vinta da Deutsche Bank presso la Corte inglese, un tentativo portato avanti con determinazione dalla giunta guidata dal sindaco Antonelli che si è tramutata in un salasso per le casse comunali.

Oltre alla parcella da oltre 1 milione di euro per lo studio legale che ha difeso gli interessi del Comune, ora si aggiunge la parcella dei legali della banca tedesca che ammontano a 2,35 milioni di sterline oltre a 1,6 milioni di euro di spese legali già pagati. Il tutto senza aver ottenuto l’obiettivo di fermare l’emorragia di soldi pubblici causata da un investimento sbagliato avviato una quindicina d’anni fa.

Il Partito Democratico ha puntato il dito contro una causa che ha definito, sostanzialmente, temeraria davanti al tribunale inglese che poteva essere valutata meglio: «Sul punto ci chiamate in consiglio solo quando c’è da sborsare i soldi. Non lo avete fatto nel 2017 quando c’era da decidere se fosse giusto intentare questa causa. Tutte le decisioni sono state in capo alla giunta.Chiediamo di togliere la riservatezza dagli atti fino al 2021 in modo che si possa discuterne con tutti gli elementi in mano» – ha detto il consigliere Maurizio Maggioni. Anche Gianluca Castiglioni di Busto al Centro ha rincarato la dose sottolineando la necessità di «una presa di coscienza su come si è agito in questa vicenda mal valutata».

Il sindaco ha risposto piccato: «Siamo passati dal consiglio comunale tutte le volte che è stato necessario, su questa vicenda. Tutti i documenti vi sono stati consegnati, quindi non è vero che non avete gli elementi». Sui contratti derivati aggiunge: «Noi abbiamo agito a tutela delle casse comunali, a fronte di rate semestrali pesanti richieste dalla banca. Quando la magistratura e i Comuni hanno iniziato a monitorare queste situazioni le banche si sono messe sulla difensiva e hanno introdotto dei giudizi per far accertare la validità dei contratti stipulati e il nostro prevedeva la giurisdizione inglese. Non siamo gli unici, anche se siamo stati i primi, anche altre amministrazioni italiane hanno seguito questa strada anche perchè la Corte dei Conti ci avrebbe obbligato a farlo».

Durante la serata è stato approvato anche il bilancio consolidato 2021 delle partecipazioni del Comune di Busto Arsizio in società pubbliche, il documento unico di programmazione che ha fatto il punto sugli obiettivi dell’amministrazione comunale, l’aumento di capitale da 21 milioni di euro per Agesp che dovrà affrontare gli investimenti richiesti dal piano industriale di Neutalia «che verrà presentato a giorni» -come ha specificato il consigliere delegato Roberto Ghidotti. Voto favorevole unanime solo su un punto e cioè la bozza di convenzione che prevede il cambio di destinazione d’uso temporaneo di alcuni locali in un immobile privato di via Marconi da destinare ad Acof che li userà per attività formative.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 22 Settembre 2022
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore