A Malpensa si va avanti con “consumo di suolo e perdita di biodiversità”

Dopo la bocciatura della mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, la dura posizione della Rete Comitati Malpensa

brughiera Gaggio

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Rete Comitati Malpensa, dopo la bocciatura della mozione presentata al Pirellone dal Movimento 5 Stelle, per una ridefinizione del masterplan Malpensa

 

Ieri in consiglio regionale si è discussa una mozione presentata dal M5S riguardante un tema sentito dal territorio la questione sviluppo sostenibile di Malpensa e la salvaguardia dell’ultima brughiera esistente in Italia con un’attenzione al consumo di suolo al di fuori del perimetro aeroportuale come previsto dal Master Plan 2035 .

Sempre ieri in consiglio regionale erano presenti in rappresentanza del territorio alcune realtà associative facente parte della rete dei comitati Malpensa e di rete ambiente Lombardia per manifestare in modo pacifico il proprio dissenso sulle decisioni che Regione Lombardia ha assunto e prontamente allontanati come fossero elementi sovversivi .

Tornando su quanto accaduto emergono alcune evidenti contraddizioni la prima riguarda il consumo di suolo , bene pregiato in una provincia che risulta al quarto posto tra tutte le province italiane per consumo di suolo e dove lo stesso soggetto, Regione Lombardia, faccia una legge contro il consumo di suolo e poi proprio lei stessa è promotrice del suo consumo evidenziando in tutta la sua drammatica contraddizioni il fatto che per l’interesse di pochi si sacrifica l’interesse collettivo di un intero territorio e delle sue popolazioni aggravando il già precario equilibrio sanitario dei cittadini.

La seconda riguarda la garanzia democratica che Regione Lombardia dovrebbe attuare con le sue scelte politiche nei confronti della rappresentanza istituzionale espressa sul territorio in questione questo perché Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo di programma con solo i rappresentanti dei comuni limitrofi all’aeroporto il CUV 9 comuni senza prendere in considerazione che le ricadute derivanti coinvolgono una più ampia rappresentanza istituzionale stimata in circa altri 25 enti comunali oltre a quelli già accennati , va inoltre evidenziato che anche i sottoscrittori di questo accordo chiedano maggiori garanzie palesate con una richiesta specifica al tavolo tecnico istituito su questo tema accorgendosi dopo la loro firma di aver avallato una cambiale in bianco che sancisce la distruzione di un patrimonio ambientale naturalistico inestimabile e ancora peggio il continuo consumo di suolo non più accettabile in un territorio saturo.

La mozione votata in maniera separata per ogni punto ha visto i consiglieri regionali della maggioranza e del Partito Democratico votare contro. Dagli interventi emerge una ignoranza abissale della questione, soprattutto quando si ribadisce che se non viene approvato il Master Plan 2035 il sistema Italia fallisce.

Interessante poi la questione delle merci: Malpensa vuole espandersi per superare la quota del 70% di merci movimentate a livello nazionale, l’aeroporto di Parma si sta sviluppando per gestire anche lui oltre il 70% delle merci nazionali idem l’aeroporto di Firenze. È evidente che qualcosa non torna.

Rispetto al recupero o al ripristino della brughiera sono uscite delle vere e proprie “perle”. Per stessa ammissione del proponente, che non è esperto di questioni ambiental e di habitat, le tecniche individuate per recuperare la brughiera non garantiranno il risultato e anzi i rischi di compromissione ulteriore di questo habitat sono elevati. Eppure tutti ieri, senza aver letto le integrazioni al Master Plan 2035 hanno sostenuto la bontà del progetto.

L”unico soggetto che invece ha titolarità a parlare su questo settore è il Parco del Ticino, citato pochissime volte durante il dibattito e snobbato da tutti i consiglieri regionali che hanno votato contro anche rispetto alla richiesta di istituzione del Sic/Zps.

Nulla di nuovo sotto il sole quindi, se non la continua narrazione tossica e falsata su cui si è costruito il Protocollo d’Intesa dello scorso giugno e la grande asinata economica ed ambientale che per compensare la perdita di suolo, biodiversità è necessario costruire altre infrastrutture che comporteranno a loro volta consumo di suolo e perdita di biodiversità.

 

RETE COMITATI MALPENSA

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 Ottobre 2022
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