Con il concerto Requiem l’Avis ricorda i donatori vittime di Covid

L'omaggio ai donatori scomparsi durante la pandemia è promosso da AVIS Nazionale e AVIS Regionale Lombardia

Pazienti Covid nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale di Varese - foto di Maurizio Borserini

Una serata per ricordare, attraverso la forza evocativa della musica, i donatori di sangue e i loro cari scomparsi a causa del Covid: s’intitola “Requiem. Oratorio per soli, coro, ottoni, percussioni e organo” il concerto promosso da AVIS Nazionale e AVIS Regionale Lombardia che si terrà sabato 5 novembre alle ore 20:45 nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Milano.

«Il Covid – sottolinea il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola – ha segnato profondamente le vite di tutti noi, modificandone abitudini, ritmi e rapporti interpersonali. Ha costretto l’umanità a fermarsi e a fare i conti con nuovi e insoliti scenari che hanno richiesto un notevole sforzo da parte di tutti, cittadini, istituzioni, personale sanitario e associazioni di volontariato come AVIS (La foto di apertura dell’articolo è di Maurizio Borserini, fa parte di un servizio realizzato all’ospedale di Circolo di Varese durante la seconda ondata Covid).

«La pandemia ci ha obbligato, inoltre, ad affrontare la dolorosa dipartita di persone care che non ce l’hanno fatta e hanno lasciato un vuoto incolmabile nelle vite di tutti noi. È a loro, e in particolare ai soci della nostra Associazione e ai loro familiari scomparsi a causa di un terribile nemico invisibile chiamato Coronavirus, che dedichiamo questo Requiem».

Sull’altare di questa suggestiva cornice si esibiranno i musicisti della Cappella musicale della Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo, del Conservatorio G. Donizetti e i cori bergamaschi appartenenti all’USCI – Unione Società Corali Italiane, sotto la direzione dal Maestro Filippo Maria Bressan.

«La scelta di coinvolgere degli artisti provenienti da una città simbolo della pandemia non è casuale», sottolinea il presidente di AVIS Regionale Lombardia, Oscar Bianchi. «Indelebili sono le immagini dei mezzi militari che trasportavano le vittime stroncate da un virus allora ancora sconosciuto. Racchiudono in sé il dramma di quei giorni pieni di dolore, sconforto e preoccupazione, ma sono anche un monito a comprendere il senso più profondo del concetto di resilienza, cioè la capacità di sapersi sollevare e affrontare momenti di difficoltà con rinnovata consapevolezza e forza.

Non è un caso che questa serata sia proposta proprio da AVIS, che da oltre novant’anni è promotrice di solidarietà, cittadinanza attiva e senso civico: valori che oggi più mai rappresentano un solido fondamento su cui edificare il futuro».

L’evento, organizzato con la collaborazione di Emo Servizi e Fondazione MIA Congregazione della Misericordia Maggiore, sarà anche l’occasione per raccogliere fondi a favore dell’iniziativa benefica “Donatori per la pace”, istituita da AVIS per fornire supporto alle popolazioni di Ucraina e Afghanistan. Sarà possibile sostenere le attività di accoglienza, formazione e inclusione di numerosi profughi che, con la stessa resilienza celebrata nel corso della serata, desiderano poter ricominciare a vivere in modo dignitoso la loro esistenza.

Chiunque può dare il proprio contributo effettuando un bonifico sul conto corrente intestato ad AVIS Nazionale, IBAN IT 49N 02008 01601 000100736058, con la causale “Donatori per la pace”.

Per assistere gratuitamente al concerto sarà sufficiente prenotarsi sulla piattaforma Eventbrite, qui (i posti sono limitati).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 Ottobre 2022
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